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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03436 presentata da GNAGA SIMONE ENRICO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990212

Ai Ministri dell'ambiente, dei lavori pubblici, beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: a Pietramala, localita' dell'Alto Mugellosituata nel comune di Firenzuola (Firenze) esiste un monte di 1260 metri, il monte beni, che la societa' Autostrade, sempre tanto attenta all'impatto ambientale delle sue opere quanto ai manti stradali delle stesse, ha individuato per l'estrazione di una quantita' di materiale di cava necessario alla costruzione di un tratto della nuova variante di valico Firenze-Bologna, oggetto concordato fra la societa' stessa e gli allora ministri Di Pietro (senatore mugellano poco tempo dopo) e Ronchi (da sempre strenuo difensore delle cause ambientaliste); dalla recente ripresentazione del progetto definitivo della societa' Spea Autostrade, avvenuta in data 30 dicembre 1998, si viene sorprendentemente a conoscenza che il quantitativo di inerti previsto dalla precedente proposta di progetto di Prevam (gennaio 1998) pari a 3.500.000 mc., e' aumentato a 5.200.000 mc., amplificando quindi le gia' valide argomentazioni che gia' per tutto l'anno 1998 erano state presentate per contestare l'individuazione del suddetto sito ed i progetti specifici; la questione monte Beni e' gia' stata oggetto di atti di sindacato ispettivo sia presso le istituzioni italiane che europee ma al momento attuale nessun tipo di spiegazione e' stata fatta pervenire da parte dei ministeri competenti; i motivi per i quali e' necessario salvaguardare il monte Beni sono di carattere ambientale, storico, artistico e culturale, ognuna di queste motivazioni giustifica la sorpresa e lo stupore nell'aver visto lo scellerato progetto della societa' Autostrade andare avanti nella conferma di tale sito per un'escavazione che comportera' la totale scomparsa di questa montagna; con l'esecuzione del suddetto progetto verrebbe meno la tutela dell'aspetto ambientale in quanto: monte Beni e' "oasi protetta" sia per l'allora ministero dell'agricoltura e foreste prot. n. 74623, copia del decreto ministeriale 7 agosto 1970, e sia per il Consiglio provinciale di Firenze, prot. n. 1537 del 15 dicembre 1988, e' sito d'Interesse Comunitario per il WWF, prot. n. 1124 del 26 novembre 1998, e' inserito nell'Allegato I della direttiva 79/409 Cee, e' Area Protetta di tipo B, C, D, ed in parte di tipo A, con delibera del Consiglio Regionale della Toscana n. 296 del 19 luglio 1988, ed infine esistono dei vincoli idrogeologici (Regio decreto-legge 3267/23), paesaggistici (legge 1407 del 30 giugno 1939 e legge 431 dell'8 agosto 1985), forestali e di rimboschimento (D.C.R. n. 200/1995 articolo 6) oltre al fatto che nella stessa delibera n. 200 del 1995 del Consiglio regionale della Toscana sono da considerarsi siti totalmente ostativi alle attivita' estrattive agli usi che operano nelle zone B, C e D di cui alla D.C.R. 296/1988; gli aspetti di carattere storico sono naturalmente anche di carattere paesaggistico e quindi e' necessario sottolineare la collocazione del sito in oggetto in un luogo che da sempre e' stato parte integrante delle vie di comunicazione che la Signoria di Firenze ed il Granducato poi, dovevano curare per mantenere intatti i propri rapporti anche commerciali con il Nord della penisola: ebbene tale collocazione fa della frazione di Pietramala e di monte beni l'ennesimo luogo storico, con le sue stazioni postali ed i suo luoghi di ristoro, che non puo' essere deturpato ed annientato da uno scellerato ed insensato progetto finalizzato soprattutto a mantenere in vita il cosiddetto parastato; il valore artistico di monte Beni e' dato soprattutto dalle testimonianze visive che, con le loro opere, ci hanno lasciato artisti come il macchiaiolo fiorentino Telemaco Signorini (piu' opere con il monte Beni in primo piano sono esposte a Palazzo Pitti) o i romanzieri Cicognani (La locanda dei Tre Re) e Scott (Vita di Sir Walter Scott), senza dimenticare il fatto che i "fuochi di Pietramala" sono stati per secoli oggetti di studi e conflitti scientifici da parte di esponenti come Ambrogio Soldani ed Alessandro Volta; in tutto questo sembra un'autentica beffa che si cerchi di motivare legittimamente la quantita' di escavazione proposta ed i conseguenti lavori previsti, con il pretesto del recupero dell'area stessa, compromessa dalle precedenti attivita' estrattive fatte nel versante est del monte stesso -: se i Ministri interpellati siano mai stati messi pienamente a conoscenza dei piani della societa' Autostrade in relazione ai siti individuati per l'escavazione in esecuzione al progetto della variante di valico (senza dimenticare che nella stessa area assistiamo alla realizzazione del "grandioso progetto" dell'Alta Velocita'); se non sia da riconsiderare l'opportunita' di progetti di tale portata del tutto lontani dalle reali necessita' della cittadinanza oppure ridiscutere su progetti alternativi come la bretella incisa - Barberino che secondo l'opinione di molti esperti del settore inciderebbe sul traffico gomma nord - sud in modo assai maggiore della variante di valico; se non ritenga comunque opportuno intervenire immediatamente nell'alto Mugello ed in particolar modo a Pietramala per impedire un tale disastroso scempio che sicuramente accadra' sia con l'aumento delle volumetrie di scavo, sia con l'ampliamento dell'area destinata alla coltivazione finalizzata al recupero ed infine con la realizzazione delle necessarie infrastrutture; se sia stato mai fatto un protocollo d'intesa o ancor di piu' un accordo di programma con la partecipazione e l'assenso scritto dei sindaci dei comuni interessati e se in tale protocollo od accordo fosse gia' presente un elenco dei siti di escavazione individuati; se non si ritenga opportuno fare chiarezza politica dato che i cittadini assistono ad un continuo rimbalzo delle responsabilita' perche' l'assessore regionale all'ambiente, dei verdi, non sembra essere d'accordo ne' con il collega di governo regionale, assessore Barbini, e nemmeno con il Ministro dell'ambiente, sempre dei verdi, dato altresi' che i sindaci locali, eletti nel centro-sinistra, sono apertamente contrari all'individuazione ed all'uso di siti come quello di monte Beni, ma poi sono i "grandi elettori" di colui che in qualita' di ministro approvo' il progetto della Variante di Valico, e dato infine che un soggetto politico come Legambiente della Toscana non sembra avere il chiaro appoggio del presidente nazionale, Realacci, troppo impegnato, anch'esso nel perseguire i valori europei. (3-03436)

 
Cronologia
venerdì 5 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In vista delle elezioni europee Romano Prodi lancia la lista «Democratici per l'Ulivo» con Di Pietro e i sindaci delle Centocittà.

sabato 20 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si riunisce il Consiglio di Amministrazione di Olivetti che trasmette alla Consob e a Telecom Italia una comunicazione contenente l'intenzione di lanciare un'offerta pubblica d'acquisto e di scambio totalitaria sulle azioni ordinarie di Telecom Spa.