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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03439 presentata da TURRONI SAURO (MISTO) in data 19990215

Ai Ministri per le politiche agricole, dell'ambiente, della sanita' e del commercio con l'estero. - Per sapere - premesso che: vi e' fondato sospetto di grave inquinamento da Saccharomyces cerevisiae maloalcolico e malolattico transgenico nei mosti e nei vini del Sud Africa; le gravi conseguenze tecnologiche che possono derivare dalla diffusione commerciale di Saccharomyces cerevisiae transgenici capaci di degradare totalmente l'acido malico dei mosti e dei vini, ottenuti presso l'Universita' di Stellembosh, sono state sottolineate piu' volte, sia durante le assemblee Generali di Cape Town e di Buenos Aires (Delfini, 1996, 1997, 1998; Zambonelli, 1997), sia durante i lavori del Groupe d'Experts del Microbiologie du Vin dell'O.I.V.. Anche la delegazione francese dopo l'annuncio di van Fuuren di essere riuscito a trasferire i geni della maloalcolica da Schzosaccharomyces pombe nel lievito vinario, ha assunto una posizione ufficiale molto dura sull'argomento durante la sessione comune di lavoro dei gruppi di esperti a Cape Town (1996), concordando la richiesta di una commissione di bioetica, con l'intento di promuovere un generale senso di responsabile prudenza, prima di correre il rischio di provocare una tragedia tecnologica di portata mondiale. Cio' consentirebbe nella distruzione totale dell'acido malico nei mosti e nei vini dell'Europa da parte di un lievito che, come previsto, si e' gia' dimostrato essere molto resistente alle condizioni enologiche, di facile diffusione negli ambienti viticoli, e' difficile da combattere e da escludere con i mezzi di cui oggi si dispone; inoltre, in una riunione informale prima dell'Assemblea Generale di Buenos Aires (dicembre 1997) i genetisti dell'INRA di Montpellier e quelli italiani hanno convenuto di esprimere comune preoccupazione e senso di prudenza nell'impiego di tali lieviti transgenici, invitando ad attendere l'esito di studi che potessero prima stabilire il loro grado d'invasivita' ambientale, studi che sono gia' nell'ordine del giorno della prossima riunione di marzo 1999 del Groupe d'Expert de Microbiologie du Vin (O.I.V.). Evidentemente tale invito non e' stato ascoltato, ne' da parte delle autorita' Sudafricane ne', e soprattutto, da parte dei finanziatori che avevano profuso notevoli inestimenti su un progetto che subito si rivelo' improduttivo dopo le motivate opposizioni dell'OIV; allo stato attuale le notizie confermerebbero l'avvenuta contaminazione di una trentina di cantine nella zona di Robertson durante la vendemmia 1997, mentre non si ha notizia dell'abbandono del progetto di diffusione di tali lieviti ricombinati per maloalcolica e malolattica, ne' dell'adozione di norme di prevenzione al fine di poter eliminare ogni possibile contaminazione ancora in atto; se le informazioni di cui sopra dovessero trovare conferma, la situazione assumerebbe carattere di notevole gravita', sia per le conseguenze tecnologiche che possono derivare ai paesi che importano i prodotti enologici (mosti e vini) dal Sud Africa, sia per il fatto che un paese membro dell'O.I.V. ha dato corso all'applicazione di una pratica enologica (uso lieviti transgenici) ancora non ammessa dall'OIV stesso, proprio per gli elementi di pericolo di dispersione in tutti gli ambienti vitivinicoli del mondo che nella formulazione attuale essa contiene -: se abbiano ricevuto le informazioni circa i fatti citati in premessa e se ritengano di doverle considerare con la massima attenzione e preoccupazione dati gli effetti devastanti che potrebbero determinarsi per la industria enologica italiana; se non ritengano di dover procedere con urgenza a una oggettiva verifica, soprattutto al fine di poter acquisire elementi certi da portare a conoscenza, qualora lo si ritenesse opportuno, dell'Unione europea, dell'OMC e dell'O.I.V. (del Gruppo di microbiologia in particolare), nella prossima riunione di marzo 1999; se abbiano accertato l'entita', l'estensione la localizzazione e la gravita' della contaminazione e in particolare; se la contaminazione che si e' verificata nella zona di Roberston sia stata confinata, se si sia ripetuta l'anno successivo al primo manifestarsi; quali interventi precauzionali si intendano richiedere al governo sudafricano per impedire una diffusione su scala mondiale del Saccharomyces cerevisiae maloalcolico e malolattico; se il governo sudafricano abbia proceduto a impedire l'esportazione di materiale infetto dalla zona contaminata; se non ritengano di dover informare ufficialmente dei fatti di cui si e' a conoscenza il Groupe d'Expert de Microbiologie du Vin assumendo ogni opportuna iniziativa per acquisire ogni altro elemento dagli esperti sudafricani; se non ritengano infine si sollevare il problema in sede comunitaria e quali azioni immediate intendano adottare per una adeguata azione preventiva contro la possibile contaminazione della nostra industria enologica. (3-03439)

 
Cronologia
venerdì 5 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In vista delle elezioni europee Romano Prodi lancia la lista «Democratici per l'Ulivo» con Di Pietro e i sindaci delle Centocittà.

sabato 20 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si riunisce il Consiglio di Amministrazione di Olivetti che trasmette alla Consob e a Telecom Italia una comunicazione contenente l'intenzione di lanciare un'offerta pubblica d'acquisto e di scambio totalitaria sulle azioni ordinarie di Telecom Spa.