Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01639 presentata da TRANTINO VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990217
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: la paradossale vicenda Ocalan ha consentito vantaggi, a volte cinici, ai vari Paesi coinvolti (Italia esclusa!); la Turchia fara' pesare per l'ingresso in Europa la scelta di non aver eseguito una sentenza a pena capitale per il prigioniero curdo, nulla assicurando sul trattamento carcerario che, si teme, possa riservare allo stesso; il premier greco socialiberale Kostas Simitis, sebbene assediato dall'ala nazionalista del suo Pasok e dai settori piu' integralisti della Chiesa ortodossa del patriarca Christodoulos, diventa, dopo la "consegna", piu' credibile nel riavviare il dialogo con la Turchia, con inserimento in agenda dell'inevitabile questione cipriota; subisce mutazioni anche la vicenda del Kosovo, dove l'oltranzismo serbo, che poteva contare sui ripetuti ammiccamenti greci, rischia l'isolamento; gli Stati Uniti troveranno ancora piu' agevole la rete dei rapporti coi turchi (oleodotto compreso); la cattura di Ocalan potrebbe avere ripercussioni nel groviglio mediorientale, atteso che il depotenziamento del pericolo Pkk potrebbe incidere nei rapporti triangolari Turchia-Israele e Paesi arabi; la Germania si defila opportunisticamente, sino a dimenticare l'esecutivita' di sentenze contro il politico curdo, quasi fosse obbligo altrui eseguire le pronunce giudiziarie proprie; la Russia riceve e smista senza danni reliquati; il Kenia puo' chiamare in causa ancora l'Italia, sostenendo che il curdo e' arrivato da Milano, tanto il nostro discredito, sul caso, e' tale che possono imprudentemente mescolarsi verita' e menzogne -: se il Governo per lealta' verso la nazione riconosca il suo comportamento sostanziale di vilta', furberia, bugia e lassismo, e quindi chieda assicurazione contro la pena di morte e la presenza di osservatori internazionali per garantire un processo giusto ed umano, per una vicenda che, a fronte dei vantaggi altrui, a noi lascia discredito internazionale e cattiva coscienza interna; se non ritenga che la tragedia del popolo curdo, che merita rispetto o sostegno, non possa essere compresa con la singola vicenda giudiziaria di Ocalan, che rimane il capo del partito comunista (Pkk); se si insistera' per la "contaminazione democratica" della Turchia, come premessa per la sua nell'Unione europea; se verra' esercitata pressione diplomatica sul Consiglio di Sicurezza dell'ONU perche' ponga finalmente all'ordine del giorno il problema drammatico del popolo curdo che ha diritto alla sovranita' ed indipendenza, regolando i rapporti con i Paesi interessati (Turchia, Irak, Iran, Siria). (2-01639)