Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05828 presentata da MALAGNINO UGO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990217
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: e' in atto il processo di ristrutturazione che riguarda lo Stabilimento Munizionamento Navale di Buffoluto Taranto: lo stabilimento e' stato, infatti, inserito nella fascia "C" in cui confluiscono tutte le strutture dell'area industriale che non rivestono importanza strategica per l'amministrazione della Difesa; il progetto presentato alle organizzazioni sindacali il 20 gennaio 1999 divide l'attuale stabilimento in un deposito con 127 unita' lavorative (rispetto agli attuali 270), i restanti dipendenti verrebbero amministrati da Segredifesa, in attesa di trovare una eventuale missione operativa per l'ente, economicamente competitiva con l'esterno; l'emanazione del decreto e' stato, per il momento, rimandato in attesa di un'ulteriore verifica dei compiti da assegnare al costituendo deposito in Area Operativa e ad una discussione calendarizzata per il mese di febbraio sugli Enti di fascia "C", tra A.D ed organizzazioni sindacali nazionali di categoria; e' opportuno che lo stabilimento recuperi un'ulteriore fetta di attivita' legate al munizionamento (quali il trasporto, la vigilanza, la sicurezza, la manutenzione), attivita' che risultano difficilmente esternalizzabili (impressione che il generale Sessa e l'ingegnere Steve, che seguono gli enti della fascia "C", hanno espresso ai componenti la R.S.U. dello Stabilimento in occasione della visita del 19 gennaio 1999); alla luce di cio' pare opportuno che il nuovo deposito principale di munizionamento della marina militare, tenuto conto che esso si occupa di materiale estremamente delicato come il munizionamento delle unita' navali, debba svolgere un ruolo strategicamente importante anche vista la sua posizione all'interno della base navale di Taranto -: se non ritenga che sia inutile, improduttiva e dannosa per tutti gli operatori la scissione in due dell'attuale Stabilimento; se non ritenga di condividere quanto richiesto dalla locale struttura sindacale sul passaggio in toto all'Area Operativa (dipartimento della marina di Taranto) e sulla successiva eventuale ricollocazione degli esuberi, in base alle vigenti disposizioni, nell'ambito dell'amministrazione della Difesa o altre Pubbliche Amministrazioni esistenti sul territorio jonico. (5-05828)