Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01642 presentata da CANGEMI LUCA ANTONIO (MISTO) in data 19990217
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: la legge n. 724 del 1994 concernente "Misure di razionalizzazione della finanza pubblica" all'articolo 12 prevedeva che entro il 31 gennaio 1995 fosse "ridefinito l'elenco delle attivita' cosiddette "usuranti" al fine di ridurre per i lavoratori appartenenti a tali categorie l'eta' di pensionamento..."; la ridefinizione prevista dalla legge n. 724 del 1994 non e' mai stata portata a termine, nel frattempo la legge n. 333 del 1995, in tema di "Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare", all'articolo 3, prevedeva l'istituzione di una commissione tecnico-scientifica che dovesse produrre il testo di un decreto attuativo per la ridefinizione delle mansioni "usuranti" e precisava (comma 4, articolo 3): "Il predetto decreto e' emanato entro sei mesi dalla richiesta avanzata dalle parti", parti individuate nelle "organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale". Naturalmente la revisione delle tabelle non e' avvenuta, cosicche' la legge n. 449 del 1997 in materia di "Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica", all'articolo 59 comma 11 stabiliva, ancora una volta, che fosse emanato entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge (cioe' entro il giugno 1998) un decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale che stabilisse "i criteri per l'individuazione delle mansioni usuranti" ai fini dell'attuazione di quanto previsto dalla legge n. 335 del 1995. I lavori della commissione ministeriale istituita dal ministro Treu sono terminati nel settembre 1998, ma i risultati non sono stati resi noti al Parlamento; nella seduta della Camera dei deputati del 4 febbraio 1999 il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale, Caron, sull'argomento ha affermato che in tempi brevi sara' posto in discussione un provvedimento, che riguarda pero' solo i lavori cosiddetti "particolarmente usuranti", cioe' soltanto una piccola parte dei lavoratori interessati che soltanto sulla base delle nuove tabelle potrebbero accedere ai benefici ai fini dell'individuazione dell'eta' pensionabile; il problema, quindi, della individuazione dei lavori usuranti e' a tutt'oggi del tutto insoluto, con gravi danni ai lavoratori; ugualmente non affrontato in nessun modo rimane il problema delle cosiddette "mansioni equivalenti al lavoro operaio"; la definizione di tali equivalenze, in base alla "pari gravosita'", consentirebbe agli impiegati del settore privato e pubblico, cui tale equivalenza fosse riconosciuta, di essere equiparati, ai fini dell'eta' pensionabile, alle corrispondenti categorie operaie. La legge n. 449 del 1997, all'articolo 59, comma 10, prevedeva, anche in questo caso, l'emanazione entro sei mesi, di un decreto legislativo che definisse le tabelle di equivalenza, ma non si e' mai avuta notizia che il lavoro di definizione sia stato iniziato, con gravissimo danno di tutti i lavoratori interessati -: se non si ritenga giunto finalmente il momento di chiarire la posizione del Governo su queste fondamentali questioni sociali. (2-01642)