Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05825 presentata da CHINCARINI UMBERTO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990217
Ai Ministri di grazia e giustizia, per la funzione pubblica e dell'interno. - Per sapere - premesso che: "con Tangentopoli non e' cambiato nulla, la corruzione continua e la magistratura ha armi piu' spuntate... ho le stesse sensazioni anteriori a Tangentopoli, sensazioni legate a sospetti basati su alcuni indizi, che alcuni atti amministrativi siano oggetto di mercimonio. Ci sono denunce ma non si riesce a raggiungere le prove perche' certi atti amministrativi risultano formalmente regolari o comunque non perseguibili sul piano penale". Queste dichiarazioni sono state riferite dai quotidiani L'Arena e Corriere della Sera del 16 febbraio 1999 ed attribuite al procuratore della Repubblica di Verona, Guido Papalia; tra i motivi che impediscono alla magistratura di scoprire nuovi fatti di corruzione, secondo Papalia figurano: "La modifica del reato di abuso d'ufficio, tipizzato in modo piu' circoscritto e con pene piu' basse, che impediscono le intercettazioni telefoniche"; tali affermazioni gettano inequivocabili ombre sull'intera, attuale, classe politica e amministrativa che ricade nell'area di competenza della procura di Verona; data l'autorevolezza della fonte e' lecito supporre che una nuova bufera di dimensioni epocali starebbe per scatenarsi sui politici veronesi, sugli amministratori degli enti locali, sulle aziende municipalizzate e sui consorzi fra comuni -: quali e quanti siano i procedimenti penali aperti nei confronti di amministratori e di politici dal 1993 ad oggi; quanti di questi si siano conclusi con condanne o con archiviazioni; quali iniziative concrete ritengano conseguenti ai fatti riferiti, che consentano di fare uscire dal clima di obiettivo sospetto le persone oneste che si impegnano nell'amministrazione locale, nelle aree di competenza della procura di Verona; se non si intenda verificare, attraverso apposita ispezione, il complesso dell'attivita' della procura di Verona in questa delicata materia, che, a giudizio dell'interrogante, lascia spazio ad una interpretazione ideologica piu' che giuridica del ruolo del magistrato. (5-05825)