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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03461 presentata da GAGLIARDI ALBERTO GIORGIO (FORZA ITALIA) in data 19990217

Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: e' in atto una preoccupante crisi di produzione negli impianti siderurgici italiani ed europei dovuta all'invadenza commerciale, ritenuta illecita, dei paesi dell'Europa dell'est e dell'Asia orientale (Bulgaria, Serbia, Romania e India, Taiwan, Corea); tale crisi aggrava la situazione di ristrutturazione aziendale del Gruppo Ilva-Riva in atto nei siti di Taranto, Marghera, Torino, Napoli, Genova-Cornigliano; in particolare nel sito produttivo di Genova-Cornigliano e' da tempo (luglio 1996) in discussione la definizione di un accordo di programma che in nome di bonifiche ambientali non meglio chiarite (vista l'incapacita' decisionale di provincia e comune di Genova ad intervenire nel rispetto dei limiti imposti all'inquinamento ambientale) ipotizza la dismissione del ciclo siderurgico a caldo, pur in presenza di impianti (altoforno e acciaieria) tecnologicamente non obsoleti, con compensazioni finanziarie e concessioni patrimoniali sulle aree demaniali di Genova, Taranto, Venezia al gruppo Riva, nonche' con provvedimenti di cassa integrazione per tre anni per 600 lavoratori e cancellazione di 350 posti di lavoro contemporanei ad altrettanti prepensionamenti, con la certezza tuttavia della presenza degli impianti siderurgici a Genova-Conigliano fino almeno al 2050 pur in assenza di conoscenza del programma industriale del gruppo Ilva-Riva; sistematicamente si assiste in Genova ad uno stucchevole balletto di iniziative e prese di posizione di responsabili delle istituzioni locali, organizzazioni sindacali, esponenti di partiti di maggioranza (Ds, Prc) tese ad impegnare regione, provincia e comune "a difesa di ..." senza mai documentare accordi espliciti, impegni, responsabilita', tempi e alternative alla soluzione delle controversie che e' possibile si concludano con ulteriori pesanti perdite di posti di lavoro industriale nel genovesato; l'accordo di programma in fieri dovrebbe fare interagire una multinazionale siderurgica (gruppo Riva) con lo Stato italiano visto che tale accordo dovrebbe essere sottoscritto da un rappresentante legale del gruppo Riva e da innumerevoli soggetti pubblici istituzionali tra i quali i ministri del tesoro, dell'industria, del lavoro, dell'ambiente, il sindaco di Genova, il presidente della regione Liguria e della provincia di Genova, i presidenti delle autorita' portuali di Genova, Taranto, Venezia e molti altri; mentre e' di attualita' la richiamata temporanea crisi di produzione, tuttavia in altri siti sono in atto rilevanti operazioni di upgrading siderurgico tecnologico, come dimostrano le iniziative del gruppo Lucchini a Piombino e ancor piu' quelle del gruppo francese Usinor in Magona e Arvedi, operazioni che indicano nella siderurgia italiana ed europea un settore strategico, tecnologicamente avanzato ed ad alto valore aggiunto che i Paesi industrializzati piu' evoluti tendono a consolidare -: se non ritenga di esporre al Parlamento lo stato dell'ipotesi di accordo di programma in fieri per quanto riguarda i siti di Genova, Taranto, Venezia, Torino e Napoli del gruppo Riva, per le implicazioni evidenti sulla politica siderurgica nazionale, sull'occupazione e sulla riconversione produttiva finalizzata a tutelare gli interessi nazionali per cio' che concerne il commercio, in particolare, dei prodotti siderurgici piatti; se non ritenga, dopo aver esaminato i fatti richiamati in premessa, che sarebbe piu' opportuno agire per azzerare le ipotesi di accordo in atto tra le controparti favorendo cosi' un'azione di ridefinizione produttiva del sito di Genova-Cornigliano, ambientalmente compatibile, secondo la normativa europea, come polo tecnologicamente avanzato nella produzione siderurgica anche in considerazione degli ingentissimi investimenti effettuati dallo Stato per poter disporre per la siderurgia italiana di ben 150 ettari interamente strappati al mare tra il 1950 e gli anni 1960; se non ritenga opportuno impegnare le pubbliche autorita' genovesi ad esporre sollecitamente nelle sedi istituzionali quanto di concreto vanno disponendo e trattando per la definizione "dell'affaire siderurgia" a Genova-Cornigliano. (3-03461)

 
Cronologia
venerdì 5 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In vista delle elezioni europee Romano Prodi lancia la lista «Democratici per l'Ulivo» con Di Pietro e i sindaci delle Centocittà.

sabato 20 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si riunisce il Consiglio di Amministrazione di Olivetti che trasmette alla Consob e a Telecom Italia una comunicazione contenente l'intenzione di lanciare un'offerta pubblica d'acquisto e di scambio totalitaria sulle azioni ordinarie di Telecom Spa.