Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00073 presentata da VOLONTE' LUCA GIUSEPPE (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19990218
La Camera, premesso che: come gia' sancito nella Costituzione e come anche richiamato nel corso dell'audizione del Forum del Terzo settore del 4 aprile 1997, si riconosce il ruolo svolto dai cittadini nelle loro autonome formazioni sociali; la valorizzazione del principio di sussidiarieta' deve essere pienamente acquisita in ogni legge dello Stato anche nel quadro di una auspicabile riforma della Costituzione; lo sviluppo del terzo settore, coerentemente con le azioni poste in opera nell'ambito dell'U.E , con gli indirizzi del nuovo patto sociale firmato dal Governo con le parti sociali, comprensivo del protocollo aggiuntivo con i rappresentanti del Forum del Terzo Settore, e con una chiara tutela contrattuale puo' costituire un importante fonte di occupazione e di nuova occupazione, anche per i soggetti piu' svantaggiati; in Italia il terzo settore rappresenta, come sottolineato anche dal Governatore della Banca d'Italia, soltanto il due per cento dell'occupazione, mentre in altri paesi, anche europei, le realta' no-profit stanno costituendo una risposta sia rispetto alla necessita' di riformare lo stato sociale che di garantire nuovi diritti, anche sul fronte dell'ambiente, e di uno sviluppo ecologicamente compatibile e durevole della cultura, dell'arte e della formazione e dell'educazione sia come fonte efficace di occupazione, anche aggiuntiva, particolarmente verso i settori svantaggiati; la riforma dello welfare State puo' trovare sostegno dalla valorizzazione della societa' civile e del privato sociale a forte componente ideale; e' ormai ampiamente diffusa in sede politica e parlamentare, grazie anche all'ampia indagine conoscitiva svolta dalla Commissione Affari sociali della Camera, la necessita' di completare un quadro organico di legislazione a sostegno del Terzo Settore, a cominciare dalla riforma dell'impresa sociale; considerato che: lo sviluppo del Terzo Settore nei processi di innovazione dei sistemi di welfare consente di riconsiderare l'evoluzione stessa dello Stato sociale nel senso di una sua evoluzione verso un welfare community dove il ruolo del Terzo Settore non e' sostitutivo del ruolo dello Stato che si ritira dalle proprie responsabilita', ma in coerenza con una corretta interpretazione del principio di sussidiarieta', agisce con il pubblico per allargare e qualificare le reti di protezione sociale; la titolarita' delle funzioni pubbliche spetta agli organismi piu' vicini agli interessi dei cittadini secondo i principi del federalismo; valutata la necessita' di promuovere e di completare un sistema organico di legislazione a sostegno del Terzo Settore e di costruire politiche organiche di promozione e sviluppo dell'impresa sociale nel nostro paese; tenuto conto infine dell'impegno delle Commissioni Affari costituzionali, Cultura e Affari sociali ad accogliere l'invito del Presidente della Camera a recepire nella legislazione in itinere il principio di sussidiarieta' come fondamento essenziale per la societa' civile, impegna il Governo: a presentare entro 120 giorni al Parlamento una relazione sull'attuazione della vigente legislazione relativa allo sviluppo del Terzo Settore e sui conseguenti effetti sull'occupazione e sugli investimenti, tenendo altresi' conto della necessita' di adeguare la normativa vigente soprattutto in materia di impresa sociale alla piu' moderna legislazione europea; a indicare nel prossimo documento di programmazione economico-finanziaria, le risorse da destinare agli interventi in favore del no-profit; a mettere in atto tutte le misure necessarie a dare corso al protocollo di intesa tra Governo e Forum del Terzo Settore integrativo del patto sociale per lo sviluppo e l'occupazione; a predisporre tutte le azioni necessarie per fare in modo che nel piano nazionale per l'occupazione, che dovra' essere presentato dal Governo italiano alla Commissione europea, entro il giugno 1999, sia contenuta una parte specifica riguardante le azioni concrete per sviluppare l'occupazione nel Terzo Settore; a predisporre nell'ambito legge quadro di riordino dell'assistenza l'attuazione dell'articolo 51 della legge n. 448/98 per lo sviluppo dell'impresa sociale e consentire, a partire dall'anno d'imposta 1999 e in coerenza con quanto previsto dalla legge finanziaria, "la deducibilita' fiscale delle spese sostenute dai singoli e dalle famiglie per l'assistenza domiciliare agli anziani, ai bambini, ai soggetti svantaggiati, a quelli non autosufficienti, nonche' per i costi sostenuti per le attivita' educative e di formazione professionale, di riqualificazione e formazione permanente, cosi' da garantire ai lavoratori chiamati ai sempre piu' frequenti periodi di aggiornamento di poterne sostenere i costi relativi", come previsto dall'accordo tra Governo e Forum del Terzo Settore siglato venerdi' 12 febbraio 1999; a favorire il completamento di un quadro legislativo organico a sostegno del Terzo Settore, ed in particolare coordinare il quadro normativo ai fini della disciplina organica dell'impresa sociale e rendere possibile - attraverso la sollecita predisposizione della relazione tecnica - la definitiva approvazione della legge quadro dell'associazionismo di promozione sociale. (6-00073)