Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05831 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (MISTO) in data 19990218
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: il signor Andrea Giannoni, in seguito ad un incidente di gioco durante una partita di calcio, riporto' la frattura di tibia e perone e fu operato d'urgenza all'ospedale Umberto I di Ancona; tutto cio' accadeva nel lontano ottobre del 1995 e da quella data per il signor Giannoni e' cominciata una lunga odissea che non si e' ancora conclusa, a causa dell'applicazione di una vite sperimentale inseritagli nell'osso durante l'intervento chirurgico; il 3 luglio 1997, dopo essersi prenotato sin dal dicembre 1996, viene finalmente ricoverato per l'estrazione della vite ma, dopo avere fatto tutti gli accertamenti del caso, nonche' la depilazione della gamba, viene rimandato a casa; l'11 luglio 1997 viene richiamato e finalmente sottoposto all'intervento chirurgico con il risultato di uscirne, dopo sei ore, con una lunga serie di punti di sutura, schegge di osso e vite metallica ancora dentro; il signor Giannoni, anestetizzato dall'addome in giu', e' in grado di assistere all'intervento verificando prima il tentativo di uno specializzando di estrarre la vite con il risultato di spanarne la filettatura ed in seguito all'altrettanto vano tentativo del professor Specchia di sfilare il perno da sotto, con martello e scalpello, dopo avere praticato un tassello osseo; da allora il signor Giannoni soffre di un'infezione ed e' stato costretto per mesi ad un drenaggio con somministrazione di antibiotici senza riuscire a guarire del tutto; in seguito a questo episodio, peraltro non l'unico accaduto a causa dell'uso di questa vite sperimentale, l'unico provvedimento che e' stato preso e' stato l'allontanamento dello specializzando, che aveva avuto l'incarico di iniziare l'operazione e che era stato lasciato da solo; a quanto risulta nessun altro provvedimento e' stato preso, ne' tantomeno e' stato verificato se la sperimentazione fosse stata autorizzata e per quale motivo l'ospedale non avesse a disposizione gli strumenti idonei per l'estrazione della vite; infine e' da registrare un atteggiamento assai ambiguo da parte della direzione dell'ospedale che invece di prendere provvedimenti interni ha convocato il signor Giannoni per sottoporlo ad un test psicologico sui suoi rapporti con la famiglia, la fidanzata e gli amici -: se risulti che su quanto avvenuto presso la clinica ortopedica dell'ospedale Umberto I di Ancona siano stati compiuti i doverosi accertamenti e per quale motivo non vi sia stato alcun provvedimento, tenuto anche conto che su un episodio simile era gia' stata presentata, nel gennaio del 1998, un'interrogazione al Senato della Repubblica alla quale non e' stata data ancora risposta; se in particolare risulti che si sia accertato chi abbia autorizzato l'utilizzo della vite sperimentale "Marchetti-Vincenzi" in un ospedale dove non sarebbero stati disponibili gli strumenti idonei per l'estrazione della medesima; se risulti essere una prassi comune sottoporre, in una struttura sanitaria pubblica, a test psicologici i pazienti che rendono pubblici i risultati negativi di un intervento chirurgico invece di accertare eventuali responsabilita' interne. (5-05831)