Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01643 presentata da MANTOVANI RAMON (MISTO) in data 19990218
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri degli affari esteri e della difesa, per sapere - premesso che: il ministero della difesa ha fornito all'Agusta migliaia di proiettili per cannone da 20 mm e almeno 81 razzi da 81 mm per una dimostrazione dell'elicottero A129 T800 che si e' tenuta verso la fine di ottobre 1998 in Turchia; l'elicottero ed il munizionamento sono stati trasportati da due C130 Hercules dell'Aeronautica militare partiti dalla base di Cameri (Novara) in un poligono militare presso Ankara dove personale militare italiano (tra i quali il colonnello Punzo) hanno effettuato prove di prestazione in volo ed a fuoco con il nuovo elicottero dell'Agusta (dimostrazioni poi ripetute in un altro poligono nelle vicinanze di Antalia); i due C130 dell'Ami, probabilmente per coprire le vere ragioni della missione, dopo aver scaricato munizionamento ed elicottero, hanno proseguito per la Bosnia. Il ritorno Antalia-Cameri e' avvenuto sempre con due C130 il 24 ottobre 1998; appare incredibile che mezzi e personale militare italiano siano stati messi a disposizione (a spese di chi? Del contribuente o dell'Agusta?) al fine di aiutare l'Agusta a potenziare il dispositivo repressivo dell'amico ed alleato turco. Si ricorda che negli Stati Uniti di America e' espressamente vietato alle forze armate di quel Paese di mettere a disposizione mezzi e uomini per promuovere la vendita di materiale bellico o sistemi d'arma di aziende statunitensi; il programma Atak (129 International) prevede la consegna (con montaggio in Turchia) di 50 o 60 elicotteri. Le forze armate turche hanno annunciato l'intenzione di armare questo elicottero con una versione avanzata del missile Tow (Nts-B) sviluppata da Israele o in alternativa con il missile Helfire a guida laser di cui Israele e' licenziatario per l'area geografica interessata. Gli elicotteri sono destinati ad intensificare la guerra contro i curdi sul territorio turco e fuori dallo stesso (proprio il 18 febbraio 1999 si e' registrato l'ennesimo sconfinamento delle truppe di Ankara in Iraq); la scelta della cosiddetta short-listverra' fatta dai turchi nel marzo del 1999 mentre la scelta del vincitore avverra' a luglio 1999. Appare evidente che con il rapimento di Ocalan, il rifiuto ad aprire un negoziato pacifico con i rappresentanti del popolo curdo e davanti all'estendersi della guerra totale contro la popolazione del Kurdistan, consentire da parte del Governo italiano la vendita degli elicotteri da guerra Agusta alla Turchia significa nei fatti legittimare la politica di genocidio attuata da Ankara; d'altronde l'Agusta ha vinto inoltre una gara internazionale il 20 marzo 1998 (contratto Marti) per la fornitura alla Turchia di 5 AB412EP in versione guardacoste (piu' 5 elicotteri dello stesso tipo in opzione) che dovrebbero essere consegnati ad Ankara entro due anni -: se sia stata data l'autorizzazione all'export dei razzi e del munizionamento usati nelle due dimostrazioni nei poligoni turchi e come ed a che titolo sono stati scaricati dai magazzini militari; chi abbia pagato le spese per l'impiego dei due C130 Hercules dell'Aeronautica militare impiegati per il trasporto del munizionamento e dell'elicottero Agusta ed a che titolo ad una iniziativa di vendita hanno partecipato i militari li' impegnati; quali provvedimenti intenda assumere per evitare che mezzi e personale delle nostre forze armate continuino ad essere usati dall'industria bellica come sorta di "piazzisti" di armi nei confronti di paesi stranieri; se non ritenga necessario - in seguito al grave atto di pirateria internazionale che ha portato al sequestro del presidente del Pkk Abdullah Ocalan ed all'intensificarsi della guerra di sterminio della Turchia contro il popolo curdo di annullare ogni autorizzazione alla cessione di elicotteri Agusta alla Turchia fino a quando Ankara non si dichiarera' disponibile ad aprire un negoziato per conseguire una soluzione pacifica e giusta della questione curda. (2-01643)