Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01645 presentata da RIZZA ANTONIETTA (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990218

La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro dell'ambiente, per sapere - premesso che: il presidente della regione siciliana, con decreto n. 35 del 6 marzo 1989 ha approvato il piano regionale di organizzazione dei servizi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in attuazione del disposto dell'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica n. 195 del 1982; l'attivita' di pianificazione e' stata articolata in due distinte fasi: la prima relativa agli interventi, a breve-medio termine finalizzata al riordino, alla razionalizzazione ed ottimizzazione delle attivita' di smaltimento gia' in atto; la seconda fase relativa agli interventi da porre in essere a lungo termine, finalizzata al perseguimento degli obiettivi di piano nel rispetto dei principi informatori del decreto del Presidente della Repubblica n. 915 del 1982, cosi' come fissati dall'articolo 1 dello stesso decreto presidenziale; con la pianificazione a breve-medio termine e' stato previsto, tra l'altro, l'adeguamento dell'impianto di inceneritore del comune di Messina (comprensorio n. 18 Messina - Italia - Villafranca Tirrena - Saponara - Scaletta Zanclea); successivamente, l'assessore regionale del territorio e dell'ambiente, con decreto n. 227/1991, ha autorizzato, per la fase breve-medio termine, il comune di Messina ad eseguire l'adeguamento e l'ampliamento della discarica di 1^ categoria, sita in localita' "Portella Arena", ad esclusivo servizio del comune di Messina (e del sub-comprensorio soltanto nel periodo di manutenzione degli inceneritori); la situazione dello smaltimento dei rifiuti nella discarica di "Portella Arena", sita nel comune di Messina, si e' recentemente aggravata sotto il profilo della tutela della salute pubblica e dell'ambiente, anche in considerazione del funzionamento parziale del solo inceneritore di Pace; l'amministrazione comunale di Messina, con deliberazione della giunta comunale n. 603/1998, avvalendosi dell'articolo 42-ter della legge regionale n. 21 del 1985, ha affidato direttamente (trattativa privata) ad un soggetto privato Atilimoter ed altri) la costruzione e la gestione degli interventi integrati necessari alla messa in sicurezza, il recupero ambientale e l'adeguamento al decreto legislativo 22/1997, dell'esistente discarica per r.s.u. ed assimilabili, sita in localita' "Portella Arena", nonche' la realizzazione, in una porzione di detta area di una discarica (ex categoria 2 B - decreto del Presidente della Repubblica n. 915 del 1982) per rifiuti speciali; la giunta comunale, contestualmente, ha affidato, direttamente, alla stessa Ati la gestione provvisoria della discarica per un complessivo importo di lire 1.443.750.000; il comune e la provincia di Messina in data 30 settembre 1997, successivamente alla scadenza dei trenta giorni di pubblicazione dell'offerta presentata dall'Atilimoter ed altri, hanno sottoscritto un cosiddetto "accordo di programma", con il quale il sindaco pro tempore di Messina, in deroga al citato D.A. 227/1991, ha messo a disposizione della provincia di Messina e, quindi, dei comuni ricadenti nell'Area metropolitana, la discarica di "Portella Arena"; un simile procedimento, privo di qualunque elemento di trasparenza sia il piu' esposto ad inquinamenti da parte di forze affaristiche ed illegali; su richiesta della procura della Repubblica di Messina, essendo stata avviata indagine a seguito recente alluvione in cui hanno perso la vita quattro persone, e' stato disposto il sequestro giudiziario della discarica; quasi tutti gli enti locali della Sicilia, stante la mancata attuazione del piano regionale, hanno sempre provveduto allo smaltimento dei rifiuti in via provvisoria (articolo 12 della legge n. 915 del 1982); e' quanto meno discutibile che il comune di Messina, mentre ha costituito la societa' mista "Messinambiente", a prevalente capitale pubblico, "... per la gestione dell'intero settore dell'igiene ambientale cittadina ...", abbia poi voluto affidare, mediante l'istituto della concessione ai privati -: se risulti che siano stati attivati dei controlli al fine di accertare il corretto uso della discarica di "Portella Arena", sita nel comune di Messina; se non ritengano necessario che sia messa definitivamente in sicurezza la discarica di "Portella Arena", ed impedito l'ulteriore conferimento e smaltimento di rifiuti di ogni genere, tenuto conto anche degli insediamenti abitativi gia' esistenti (oltre mille nuclei familiari) ad una distanza inferiore a mille metri, cosi' come dispone la legge n. 366 del 1941; se, alla luce di quanto esposto in premessa non si ravvisino gravi comportamenti omissivi da parte dell'amministrazione comunale e provinciale di Messina nella "gestione" della discarica di "Portella Arena" e da parte della regione siciliana per quanto attiene alle iniziative di sua competenza; se non ritengano di disporre di assumere informazioni per l'accertamento delle responsabilita' eventualmente emergenti sulle procedure adottate per l'affidamento della concessione di costruzione e gestione, nonche' della gestione temporanea della discarica; quali urgentissime iniziative intendano assumere per scongiurare l'ulteriore attentato all'equilibrio ambientale del territorio di Messina ed in particolare dell'area in cui insiste la discarica di "Portella Arena"; se non ritengano assolutamente necessario intervenire d'intesa con la Regione siciliana affinche' siano rimosse al piu' presto le disfunzioni accertate. (2-01645)

 
Cronologia
venerdì 5 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In vista delle elezioni europee Romano Prodi lancia la lista «Democratici per l'Ulivo» con Di Pietro e i sindaci delle Centocittà.

sabato 20 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si riunisce il Consiglio di Amministrazione di Olivetti che trasmette alla Consob e a Telecom Italia una comunicazione contenente l'intenzione di lanciare un'offerta pubblica d'acquisto e di scambio totalitaria sulle azioni ordinarie di Telecom Spa.