Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03465 presentata da TARADASH MARCO (FORZA ITALIA) in data 19990218

Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: la distruzione del Palazzo ex Seminario - Mulini del Vescovo e Sala pubblica dell'Universita' del (1639) ex caserma dei Carabinieri (dal 1860) di Torre Orsaia, in provincia di Salerno, di alto valore storico e di antico pregio, demolito e ricostruito ex novo, senza alcuna autorizzazione della competente Sovrintendenza, ha prodotto un gravissimo danno al patrimonio dei beni storici ambientali e culturali dello Stato; il 15 ottobre 1997, la Presidenza del Consiglio dei ministri ha autorizzato l'Avvocatura distrettuale dello Stato di Salerno a costituirsi parte civile per conto del ministero per i beni culturali ed ambientali; nell'interrogazione Taradash n. 4-14135, presentata il 26 novembre 1997, che non ha ricevuto risposta, si chiedeva se il Governo intendesse intervenire presso i competenti uffici, affinche' la Sovrintendenza per i beni ambientali di Salerno e Avellino potesse costituirsi parte civile prima dell'apertura del dibattito nell'udienza che si sarebbe tenuta il 22 gennaio 1998, non essendosi costituita all'udienza del 16 ottobre 1997; con una successiva interrogazione Taradash n. 3-02725, presentata il 24 luglio 1998, che non ha ricevuto risposta, si chiedeva al Ministro interrogato quali fossero i motivi per i quali l'Avvocatura dello Stato di Salerno non si fosse costituita parte civile, in tempo utile, all'udienza del 16 ottobre 1997 e se intendesse intervenire presso l'Avvocatura dello Stato di Salerno affinche' venisse avviato al piu' presto il procedimento civile per il risarcimento del danno, indipendentemente da quello penale in corso; dalla relazione tecnica del 13 giugno 1997, dell'Ispettore Centrale del Ministero dei beni culturali ed ambientali, l'architetto Roberto di Paola, dalle note della Sovrintendenza del 5 maggio 1994 (n. 13189) e dell'11 marzo 1997 (n. 25610), nonche' dal dizionario corografico dell'Italia a cura del professor Amato Amati, si deriva che, benche' i lavori siano ormai in una fase avanzatissima, e' possibile ancora lo svolgimento di alcuni interventi che preservino, per quanto possibile, il pregio e l'antichita' dell'edificio (ricollocazione del portale sulla facciata e dei gradini in pietra del portone; il rispetto di alcuni particolari quanto al materiale da utilizzare per l'infisso del portone; la riduzione delle dimensioni delle finestre in base ai parametri originari; la situazione della soglia del balcone che affaccia sulla piazza; l'eliminazione del corpo posteriore dei servizi; la ricollocazione del piede del tondo che attualmente si trova nell'atrio del municipio di Torre Orsaia) -: quali provvedimenti abbia adottato o intenda adottare al fine di verificare i motivi per i quali l'Avvocatura dello Stato di Salerno non si sia costituita parte civile in tempo utile ed al fine di accertare e perseguire gli eventuali responsabili di tale inerzia; se non ritenga opportuno adottare ogni iniziativa necessaria per promuovere il procedimento civile per il risarcimento dei danni prodotti dall'illecito intervento di demolizione del Palazzo; se non ritenga opportuno adottare ogni provvedimento necessario per garantire che l'ultimazione dei lavori tenga conto degli elementi riscontrati nella citata relazione tecnica e nelle note della Sovrintendenza al fine di limitare il piu' possibile il gia' grave vulnus arrecato ad un edificio di cosi' elevato pregio storico ed artistico. (3-03465)

 
Cronologia
venerdì 5 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In vista delle elezioni europee Romano Prodi lancia la lista «Democratici per l'Ulivo» con Di Pietro e i sindaci delle Centocittà.

sabato 20 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Si riunisce il Consiglio di Amministrazione di Olivetti che trasmette alla Consob e a Telecom Italia una comunicazione contenente l'intenzione di lanciare un'offerta pubblica d'acquisto e di scambio totalitaria sulle azioni ordinarie di Telecom Spa.