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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01652 presentata da MANZIONE ROBERTO (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19990223

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della pubblica istruzione, per sapere - premesso che: con l'articolo 21, comma 15, della legge 15 marzo 1997, n. 59, il Governo e' stato delegato a emanare un decreto legislativo di riforma degli organi collegiali della pubblica istruzione di livello nazionale e periferico, che "tenga conto della specificita' del settore scolastico, valorizzando tra l'altro le specifiche professionalita' e competenze"; con l'articolo 1, comma 21, della legge 16 giugno 1998, n. 191, il termine per l'esercizio della delega di cui sopra e' stato differito al 30 novembre 1998; il termine di cui sopra e' inutilmente decorso senza che la delega sia stata esercitata; con un emendamento all'ennesima "Bassanini", la quater, assegnata alla commissione al fine di un eventuale abbinamento al disegno di legge 3506-B, attualmente all'esame del Senato della Repubblica, impropriamente si intende prorogare al 30 giugno 1999 i termini di cui sopra, purtroppo pero' irrevocabilmente gia' scaduti alla ricordata data del 30 marzo 1998 -: al fine anche di evitare un inestricabile groviglio legislativo, se non ritenga di elaborare una nuova delega per la riforma degli organi collegiali, secondo oggetto e criteri appresso specificati, anziche' proporre la proroga di un termine, che, come si e' visto sopra, e' gia' abbondantemente scaduto; se non ritenga, in occasione della nuova delega, di definire nello stesso tempo il contesto normativo e ordinamentale in cui essa deve operare; piu' precisamente, se il riordino degli organi collegiali in questione possa essere effettuato indipendentemente dalla piena attuazione dell'autonomia scolastica, che e' ben lungi dall'essere realizzata; dalla riforma dei cicli e della secondaria, di cui si e' appena accennato un avvio di discussione; dall'attuazione della parita', che involge delicate questioni costituzionali e concordatarie; dalla forma dell'apparato amministrativo, centrale e periferico, che costituisce l'interfaccia di una concreta attuazione dell'autonomia; in tale prospettiva, prevedendo che nel corso di una delega limitata agli organi collegiali, questi organi, anche se nel frattempo vengono formalmente rinnovati, tuttavia non potranno concretamente operare, dal momento che, in assenza di una riforma completa dell'ordinamento essi non potranno espletare tutte le loro potenzialita', operandosi ancora una volta una riforma destinata a rimanere prevalentemente sulla carta; se non intenda rafforzare l'attuale Consiglio nazionale della pubblica istruzione, eletto da soli due anni, ribadendo, con congruenti atti politici che esso arrivera' alla scadenza naturale dei cinque anni; se non ritenga di abbandonare definitivamente il metodo delle riforme parziali e settoriali, disgiunte da una visione globale delle riforme stesse, che hanno portato notevole nocumento alla scuola in termini di disorientamento e disfunzioni, come ad esempio nel caso dell'abolizione degli esami di riparazione. (2-01652)

 
Cronologia
lunedì 22 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il segretario di stato Usa Albright incontra la delegazione albanese alla Conferenza di Rambouillet per convincerla ad accettare il disarmo e la rinuncia al referendum per l'autodeterminazione. Gli altri membri del Gruppo di contatto esercitano pressioni parallele su Milosevic per ottenere dai serbi almeno un "accordo di principio" sulla presenza militare internazionale in Kosovo.

giovedì 4 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    La Corte marziale americana assolve il pilota responsabile della tragedia del Cermis.