Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01657 presentata da TASSONE MARIO (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19990224
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, ed i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dei trasporti e della navigazione, dell'universita', della ricerca scientifica, del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: con il Dpcm 19 novembre 1998 il Governo ha avviato un'azione di coordinamento interministeriale allo scopo di garantire la presenza italiana nella programmazione spaziale europea con specifico riferimento ai progetti: di navigazione satellitare (Gnss); di comunicazioni multimediali per la societa' dell'informazione; di osservazione della terra servita da reti satellitari (Cosmo-Skyimed); di calcolo parallelo ad alte prestazioni (PQE 2000); di sistemi di lancio e satellitari per piccole missioni scientifiche (Vega); con il Patto per lo sviluppo e l'occupazione, recentemente approvato (1999), il Governo d'intesa con le patti sociali ha deciso di avviare una fase nuova di concertazione finalizzata a conseguire obiettivi di sviluppo economico e di crescita della occupazione, puntando all'allargamento della base produttiva mediante coerenti azioni di intervento ai livelli di governo, nazionale, regionale, locale ed assumendo la responsabilita' - nel quadro delle prospettive offerte dai raggiungimento della Unione monetaria - perche', negli ambiti sovranazionale propri, sia affrontata la sfida imposta dalle nuove relazioni internazionali e dalle nuove tecnologie; il Piano spaziale nazionale 1998-2002 ha approvato le seguenti linee programmatiche: ricerca fondamentale (1.300 miliardi), stazione spaziale (1.300 miliardi); telecomunicazioni (900 miliardi); osservazione della terra (1.800 miliardi); sistemi di lancio (900 miliardi); R&S tecnologico (850 miliardi); Formazione (20 miliardi); sono affidati all'Asi i compiti di favorire la crescita della domanda dei servizi spaziali, ricercare la collaborazione internazionale rispettando il principio dell'equo ritorno, assicurare l'armonizzazione dei programmi spaziali Esa ed Asi, promuovere la qualificazione tecnologica delle imprese nazionali e l'accesso al mercato spaziale delle piccole e medie imprese, stimolare la partecipazione ai programmi delle imprese e degli operatori scientifici localizzati nelle aree depresse del territorio nazionale; in base all'articolo 10 della legge n. 665 del 1996 l'Enav partecipa ai programmi europei di ricerca e sviluppo per l'applicazione delle nuove tecniche di navigazione e di posizionamento con le quali vengono introdotti cambiamenti sostanziali nella vita e nel modo di operare di una moltitudine di utenti (collettivi ed individuali) per una "mobilita' sostenibile" e per un'organizzazione "ecocompatibile" delle diverse modalita' di trasporto (aereo, terrestre, ferroviario, marittimo); il sistema globale di navigazione satellitare (conosciuto con la sigla Gnss) comprende diverse componenti tra le quali: il potenziamento terrestre e spaziale delle costellazioni di satelliti gia' esistenti nelle mani di Usa e di Russia; lo sviluppo di una generazione successiva, sotto controllo civile per ovviare alle limitazioni tecniche e politico gestionali imposte dai detentori militari del sistema di base; la realizzazione di applicazioni multimodali (con riferimento alle modalita' di trasporto) e multiapplicative (con riferimento a trasmissione dati, telemetria, eccetera) in uno scenario che coinvolge industrie manifatturiere e di servizi e propone problemi istituzionali, finanziari, della sicurezza e della difesa e soprattutto della formazione del pubblico e delle risorse umane; nel marzo del 1998 e' stato approvato il piano d'azione della Ue sulla navigazione satellitare, predisposto dalla Commissione europea nell'ambito della strategia europea sul Gnss, identificando in tale sede le condizioni indispensabili per avviare una collaborazione internazionale riferita: alle garanzie che il servizio, una volta avviato, non sia intenzionalmente sospeso; alla piena partecipazione alla progettazione ed al controllo del Gnss; alla opportunita' per l'industria europea di competere in tutti i settori del mercato (satelliti, infrastrutture a terra, ricevitori); alla costituzione di una agenzia europea di navigazione satellitare multimodale che possa ricoprire le diverse funzioni di regolamentazione e di operativita' a livello europeo; entro il giugno 1999 il consiglio dei ministri dei trasporti sara' invitato a prendere decisioni in materia di Gnss-2 includendo, in tali decisioni: l'opzione di un sistema indipendente o in collaborazione con partners internazionali; la proposta di organizzazione dell'agenzia; l'assetto dei problemi della sicurezza; la programmazione dei finanziamenti; la scelta dei meccanismi per favorire la partecipazione di investimenti privati europei; l'indicazione all'Esa di definire entro il 1999 un progetto pilota GNSS-2 per il lancio nella spazio di alcuni satelliti -: se non ritengano favorevole il momento per avviare una piu' vasta riflessione in merito alla finora mancata attuazione degli indirizzi di sviluppo adottati con atti formali di Governo ed in particolare se intendano riferire alle Camere in merito agli indirizzi adottati allo scopo: a) di assecondare l'integrazione europea della industria spaziale, opportunamente guidando la struttura pubblica nazionale (Finmeccanica), verso l'obiettivo dell'equilibrata salvaguardia delle risorse e delle capacita' presenti sul territorio (al nord, al centro ed al sud); b) di chiarire i termini dell'accordo preliminare maturato attraverso la creazione di una societa' comune di Finmeccanica, Matra Marconi e Dasa spiegando se e come la suddivisione delle responsabilita' industriali concordata (e cioe': telecomunicazioni a Matra Marconi; multimediale e navigazione ad Alenia spazio; scienza ed osservazione della terra a Dasa; infrastrutture spaziali a Dasa) assicuri il ruolo gestionale, commerciale e di servizio a cui le industrie spaziali ed aerospaziali, prevalentemente insediate a Roma, in Abruzzo ed in Campania possono aspirare; c) di indicare in che modo intendano sostenere l'industria spaziale, aerospaziale e delle comunicazioni nazionale nell'approccio ai sopra citati programmi europei sotto i diversi profili offerti dai relativi piani attuativi tra i quali, quello di Gnss-2 prevede, al momento: un progetto Esa (sviluppo e validazione) per un importo di 1.400 miliardi di lire per il quale l'Italia (tramite Asi ed Enav) ha offerto la propria partecipazione per l'ubicazione del gruppo di progetto in sede Esa a Frascati e con l'utilizzazione delle strutture esistenti per il controllo dei satelliti Gnss-2 e la produzione degli stessi; la contribuzione del nostro Paese con la destinazione a tale fine dell'accantonamento dei 600 miliardi iscritto in tabella B della legge finanziaria su proposta del Governo Prodi; la partecipazione al consorzio industriale di tipo privato che ricevera' da Eurosatnav la concessione per la gestione del servizio; d) di precisare se, dando applicazione agli impegni assunti con il Patto sociale, ritengano possibile sostenere le Pmi, insediate in prevalenza nelle aree di interesse dell'Alenia Spazio Finmeccanica, che private dell'indotto rappresentato dalla industria pubblica, potrebbero recuperare la crisi cui sono esposte avviando, in coerenza con gli indirizzi comunitari e proponendosi per un accesso ai programmi europei spaziali, attivita' di concertazione con ammistrazioni centrali e locali, enti ed universita' ed iniziative manifatturiere, di servizio e di supporto alla gestione; se intendano coordinare le attivita' delle amministrazioni e degli enti di servizio investiti delle responsabilita' di assicurare la partecipazione dell'Italia alla programmazione spaziale europea sollecitando in particolare: a) per quanto riguarda il Gnss, l'Ente nazionale assistenza al volo che agisce sotto l'indirizzo ed il controllo del ministro dei trasporti, a dare esecuzione al progetto Italia-Gnss denominato "partecipazione dell'Enav al piano europeo di navigazione satellitare - dicembre 1998"; a disporre la pubblicazione e la distribuzione del detto piano a tutti i soggetti pubblici e privati interessati; ad appoggiare la costituzione in ambito Enav dei necessari gruppi di lavoro per elaborare le politiche afferenti ai diversi obiettivi del piano stesso ed in particolare alla proposta di insediamento a Roma della Agenzia multimodale europea; b) per quanto riguarda l'osservazione della terra e la messa in orbita della rete satellitare Cosmo Skymed, l'Agenzia spaziale italiana (che agisce sotto l'indirizzo ed il controllo del ministro della ricerca), a varare il progetto Italia-Earth Observation Service, integrando in tali linee programmatiche il progetto Cosmo-Skymed che beneficia di una specifica linea di finanziamento; a disporre la pubblicazione e la distribuzione del detto progetto a tutti i soggetti, pubblici e privati nazionali ed europei interessati; ad appoggiare la costituzione in ambito Asi dei necessari gruppi di lavoro finalizzati alla elaborazione delle politiche afferenti alla realizzazione degli obiettivi del progetto tra i quali si segnalano: il conseguimento della partecipazione finanziaria di soggetti diversi dall'Asi secondo le indicazioni contenute nel piano spaziale; la messa in funzione di un comitato centrale per la strutturazione della domanda pubblica di osservazione e per l'ideazione del relativo servizio di trattamento e di distribuzione dei dati rispettando il vincolo della integrazione delle piattaforme e della articolazione gestionale su base regionale (applicazione delle norme delegate di decentramento delle funzioni e dei compiti dello Stato); l'operativita' di un gruppo di contatto con le Istituzioni Parlamentari per rendere in continuo l'informazione spaziale relativa erogata, una tantum, con l'iniziativa di divulgazione scientifica "mostra delle immagini dallo spazio della Regione Mediterranea-CD, Copit"; se intendano altresi' promuovere, anche in relazione alle scadenze europee gia' ricordate, in particolare delle riunioni dei ministri per i trasporti e per la ricerca, i rapporti informativi e di scambio tra gli organismi, nazionali ed europei, titolari dei programmi europei di interesse per l'Italia indicendo a breve termine una "conferenza informativa e di servizio" per illustrare alla Commissione europea ed ai partners istituzionali la politica spaziale italiana dopo la costituzione del Comitato dei Ministri e con specifici riferimenti al Gnss ed alla Agenzia multimodale; se non intendano assumere dalla regione Lazio informazioni circa l'esecuzione della delibera di avvio della negoziazione per addivenire ad un'intesa istituzionale di programma, con il Governo, ed al correlato Accordo quadro di programma (in base all'articolo 2 della legge n. 662 del 1996, di concertazione della programmazione), per l'attuazione di un piano di interventi, a sostegno delle ricadute occupazionali e tecnologiche generate dalla realizzazione dei progetti spaziali sopra indicati, nelle zone industriali di Roma e di Colleferro; se non ritengano utile estendere l'invito di cui sopra alle regioni Abruzzo e Campania, le quali abbiano gia' siglato intese regionali ed accordi di programma-quadro per la realizzazione di progetti di partenariato in materia di programmi spaziali di navigazione, di osservazione della Terra, di comunicazioni multimediali, in modo da rendere - al Comitato dei Ministri - un'informazione globale circa il livello applicativo degli indirizzi di concertazione della programmazione ed estendere l'invito di cui sopra, tramite il ministro della ricerca scientifica, agli enti scientifici nazionali (Cnr, Infn, Enea, Asi) impegnati in iniziative tecnologiche inerenti all'applicazione del calcolo ad alte prestazioni ed in particolare nel progetto PQE 2000 perche' riferiscano sullo stato applicativo del detto progetto definito - nel rapporto di ricerca del Murst sul Cap - "unico vero progetto a valenza scientifica ed industriale, nel panorama europeo, tendente a valorizzare tutte le competenze possedute, ed a trasferire le tecnologie sviluppate in Italia, nelle applicazioni territoriali, ambientali, meteorologiche ed in quelle gestionali orientate a dati multimediali ed anche alle data mining che ben si adattano ad un contesto di "elaborazione parallela"; se non vogliano intervenire sulla "conferenza delle citta' sostenibili" nell'area mediterranea perche' nei dibattiti previsti alle scadenze dell'anno 2000 venga inserito il tema fondamentale dell'utilizzazione delle reti satellitari di navigazione, di comunicazione multimediale e di osservazione della Terra, strumenti decisivi per approssimare gli obiettivi della societa' dell'informazione, della crescita competitiva e sostenibile della produzione e della occupazione e quindi per un efficace decollo della strategia dello "sviluppo sostenibile" del Mediterraneo; se non intendano curare i rapporti con le competenti commissioni parlametari, conferendo specifici incarichi di collaborazione no profit, ovvero chiamando i responsabili dei gruppi spaziali di Camera e Senato a prendere parte alle riunioni dei gruppi di studio costituiti nell'ambito del Coordinamento ministeriale, cooperando al conseguimento dell'obiettivo - concordato dai gruppi parlamentari di Italia e di Francia - della convocazione di una conferenza europea annuale per esporre le valutazioni Parlamenti nazionali sulla politica spaziale europea. (2-01657)