Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05870 presentata da PITTINO DOMENICO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990224
Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: con decreto del Presidente della Repubblica del 21 luglio 1960 n. 972 la citta'-fortezza di Palmanova (Udine) e' stata dichiarata monumento nazionale; con decreto del Ministro della pubblica istruzione del 13 maggio 1961 l'intero complesso monumentale e storico della citta' di Palmanova e' stato dichiarato di interesse storico-artistico ai sensi della legge 1^ giugno 1939 n. 1089; allo stato attuale, finanziato in base ad un accordo di programma tra comune e provincia di Udine, sono in corso di esecuzione i lavori di sistemazione e arredo urbano della piazza grande di Palmanova che hanno comportato il taglio di ben 130 ligustri secolari che contornavano la piazza, l'avvio della realizzazione di una roggia perimetrale che sembra, perche' "funzioni", debba comportare l'installazione di potenti pompe elettriche (non sembra che nel '600, epoca di inaugurazione della citta', esistessero), e la realizzazione di un costoso tunnel sotterraneo in cemento armato la cui funzione sembra sia stata bocciata per motivi di sicurezza; inoltre la pavimentazione in corso della strada che contorna la piazza sembra la rimpicciolisca e non risulta piana (come e' sempre stata) ma e' curiosamente a lenti dossi con spigoli vivi con 6 ponticelli a scavalco della nuova roggia, opere che hanno comportato lo spostamento delle statue dei Provveditori Veneti e dell'obelisco con un impiego complessivo di almeno 4.000 metri cubi di calcestruzzo armato per un importo superiore a 5 miliardi di lire; con interventi cosi' consistenti non sembra siano stati fatti prevedere (come normalmente accade) saggi di scavo sull'esistenza di strutture antiche sepolte per verificare o meno l'esistenza di manufatti simili a quelli con cui poi si intendeva riproporre le memorie della piazza; la soprintendenza archeologica per i beni ambientali e architettonici, dopo una prima approvazione del progetto, ha ritenuto, con una recente nota successiva, che le osservazioni a suo tempo fatte siano state disattese nella fase esecutiva -: se risulti che sia stato rispettato l'accordo di programma a suo tempo stipulato tra provincia e comune; se la soprintendenza abbia effettuato una verifica storica del progetto di sistemazione a suo tempo proposto; se la soprintendenza locale segua e verifichi quanto sta ora accadendo in fase esecutiva e che cosa faccia per esercitare il dovere di tutela; se non ritenga di controllare, (considerato che sono state raccolte 1.251 firme di cittadini contrari a queste opere) procedendo, in questo caso, eventualmente alla sospensione dei lavori se i pareri riguardanti la sistemazione e l'arredo urbano della Piazza Grande di Palmanova risultassero viziati da insufficiente istruttoria o da confusione di ruoli da parte della Soprintendenza che predisponendo il parere istruttorio dichiara di avere partecipato anche al gruppo di lavoro che aveva l'incarico di compilare un documento preliminare con le proposte di intervento. (5-05870)