Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05871 presentata da CAVALIERE ENRICO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990224
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: gli interroganti sono domiciliati nell'immobile sito in San Dona' di Piave, via Asiago n. 12, ove hanno svolto attivita' parlamentare e presso il quale tengono documenti inerenti alla loro attivita'; tale domiciliazione era stata comunicata al prefetto di Venezia con telegramma n. 067/2A spedito in data 6 ottobre 1998; il giorno 18 febbraio 1999 agenti di pubblica sicurezza e carabinieri comandati rispettivamente dal dottor Gerardo Acquaviva, del commissariato di Jesolo, e dal capitano Nicola Mangialavori, della stazione carabinieri di San Dona' di Piave, hanno fatto irruzione nell'immobile suddetto, nonostante l'onorevole Rodeghiero, come pure l'onorevole Cavaliere, avessero informato gia' nel passato i rappresentanti delle forze dell'ordine dell'inviolabilita' del domicilio e nonostante tale domiciliazione fosse comunque evidentemente indicata in tali occasioni anche da numerosi cartelli apposti sugli stipiti degli accessi all'abitazione e sulla cancellata del giardino; subito dopo l'irruzione e' stato impedito all'onorevole Rodeghiero di rientrare nei locali per recuperare i suoi documenti; le serrature di accesso all'immobile sono state sostituite per cui risulta impossibile ora anche all'onorevole Cavaliere ed all'onorevole Vascon rientrare in possesso del materiale, anche riservato, conservato all'interno dei locali; la Camera di appartenenza non ha autorizzato, come espressamente previsto dall'articolo 68 della Costituzione, la perquisizione domiciliare; l'irruzione, compiuta in assenza dei parlamentari, palesa l'azione perquisitoria e la possibile acquisizione o comunque presa visione dei documenti personali tenuti dai parlamentari nel domicilio; gli interroganti hanno provveduto a sporgere denuncia-querela per i fatti sopra riportati -: quali azioni intenda adottare nei confronti del personale di polizia resosi responsabile di tale grave reato; se non ritenga che ufficiali di pubblica sicurezza, carabinieri e prefetto in primo luogo, qualora violino la Costituzione, si rendano incompatibili con l'incarico pubblico da essi ricoperto. (5-05871)