Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03492 presentata da VENETO ARMANDO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990224
Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale, dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: in queste ore si va consumando, nel silenzio generale, l'ennesimo dramma dei dipendenti della Isotta Fraschini di Gioia Tauro; la vicenda trae origine da una dismissione fortemente sospetta della ex Oto Breda sud spa, ad opera del commissario liquidatore dell'Efim, con la conseguente cessione degli impianti all'imprenditore Malvino; senza l'intervento dei sindacati, delle reiterate interpellanze dell'interrogante e di altre interrogazioni stavano per decorrere i tempi oltre i quali l'azienda sarebbe divenuta di esclusiva proprieta' di Malvino, pur se platealmente inadempiente agli oneri di assunzione di personale e messa in produzione di una fantomatica autovettura, da mettere in concorrenza con le ammiraglie di Mercedes, BMW, Lamborghini; malgrado tutto cio', e malgrado la battaglia ingaggiata da amministratori, parlamentari, lavoratori e sindacati, per ottenere che la Isotta Fraschini non divenisse emblema di un ennesimo fallimento dello Stato nelle regioni del sud, l'imprenditore Malvino ha continuato nella sua opera di utilizzazione di risorse pubbliche, senza confrontarsi con lavoratori, sindacati, parlamentari, le istituzioni locali e regionali, per rendere noto un programma serio e credibile che porti effettivamente alla realizzazione di questa superauto, che appare sempre piu' una chimera idonea al raggiro, piu' che l'esito di una seria progettazione economica ed industriale; in particolare l'imprenditore Malvino ha ottenuto da ultimo un cospicuo finanziamento basato sulla legge 488 del 9 agosto 1986, ha incassato buona parte della somma ed ha ora lanciato corsi di qualificazione professionale, che prevedono circa 6 miliardi di spese per docenza e carichi gestionali, e circa 7 miliardi di indennita' per allievi, senza dimostrare ai sindacati ed ai rappresentanti delle istituzioni locali - che pure hanno sistematicamente mostrato la piena disponibilita' ad esaminare senza pregiudiziali il piano di professionalizzazione delle maestranze in cassa integrazione - che i corsi sono effettivamente finalizzati alla messa in produzione dell'autovettura; poiche' i precedenti sono contrassegnati da sistematiche inadempienze, tale comportamento fa ritenere - con verosimile fondatezza - che anche i corsi professionali non porteranno l'Isotta Fraschini a produrre la tanto attesa autovettura; i lavoratori, quindi, rifiutano di iniziare i corsi fino a tanto che le rappresentanze sindacali non potranno esaminare il piano operativo, conoscere a quale titolo Malvino sia stato ammesso ai benefici della legge n. 488, come abbia utilizzato le somme fin qui incassate, come intenda usare il residuo, per dare effettivo corso all'impegno di passare alla produzione dell'autovettura -: se i Ministri interrogati siano a conoscenza della vicenda sintetizzata in premessa; se l'erogazione di pubblico denaro della quale fin qui si e' giovato il Malvino sia stata effettivamente monitorata in riferimento alle prospettive occupazionali reali, e non gia' a quelle segnalate dall'imprenditore e fin qui rivelatesi infondate; se il piano industriale presentato dal Malvino per ottenere l'ultima erogazione a mente della legge n. 488 sia stata sottoposto ai sindacati, cosi' come prevedeva l'accordo di programma in base al quale il Malvino ha ottenuto la cessione dell'azienda dall'Efim; in difetto come i Ministri interrogati intendano intervenire, immediatamente, senza reticenze e rinvii, come e' avvenuto sino ad ora, malgrado numerose interpellanze ed interrogazioni, nonostante scioperi e blocchi ferroviari, perche' la questione Isotta Fraschini venga risolta e non divenga l'emblema di un'altra Italia che infastidisce, che va trattata con i placebo, che va isolata il cui stato impone il ricorso ai soli strumenti della ribellione o della commiserazione; se intendano - sempre immediatamente - assumere nei confronti dei 300 lavoratori della Isotta Fraschini formale e definitivo impegno circa la rinnovata attenzione verso l'area industriale circostante il Porto di Gioia Tauro - San Ferdinando - Rosarno e, quindi, verso il primo insediamento dell'area, divenuto emblema dello sfascio istituzionale consumato in danno di una nuova classe di cittadini che non vuole sovvenzioni, ma pretende rispetto. (3-03492)