Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01672 presentata da PISCITELLO CALOGERO (MISTO) in data 19990302
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: i testimoni di mafia sono poco piu' di 50 e hanno compiuto una scelta difficile e rischiosa testimoniando in processi nei quali sono state comminate decine di ergastoli; per queste ragioni il piu' delle volte hanno dovuto interrompere le attivita' economiche e professionali, rompere i rapporti familiari e sociali, allontanarsi dal luogo di origine; tra questi testimoni, i fratelli Verbaro di Reggio Calabria, dopo aver compiuto il proprio dovere di cittadini, sono stati di fatto abbandonati dallo Stato per una interpretazione errata e scorretta del decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8 che all'articolo 13 recita: "lo speciale programma di protezione puo' comprendere il trasferimento delle persone ....."; il ministero e i suoi funzionari hanno invece condizionato il programma di protezione all'allontanamento dei Verbaro da Reggio Calabria, non tenendo conto ne' del contenuto della legge ne' della sacrosanta volonta' dei testimoni di voler rimanere nelle citta' dove si sono svolti i fatti, anche per la considerazione che se tutti fossero costretti ad allontanarsi, la mafia avrebbe gia' vinto; la richiesta di rispetto della legge da parte dei Verbaro e' stata addirittura interpretata come un rifiuto della protezione sia dal comando dei Carabinieri di Reggio Calabria in data 3 aprile 1997, sia del prefetto di Reggio Calabria, in data 20 ottobre 1998, protocollo n. 1427/98 segr. SCICO; Rossella Castiglione, di Strongoli, della quale si e' occupata anche la commissione antimafia con una relazione dell'onorevole Mantovano, cosi' come la sua famiglia, non ha piu' protezione e dopo cinque anni vissuti all'Aquila senza identita', senza rapporti sociali e disoccupata e dovrebbe tornare a Strongoli dove esiste una recrudescenza della criminalita' organizzata che ha ucciso due dei suoi fratelli; Mario Nero, testimone di mafia, ha gia' vinto un ricorso presso il Tar e la baronessa Cardopatri, a quanto e' dato sapere, ha vinto un analogo ricorso; la questione e' gia' all'attenzione del ministro dell'interno al quale e' stata esposta la situazione generale dei testimoni di mafia e dei signori Verbaro e Castiglione. Il Ministro ha avuto manifestazioni di solidarieta' per gli stessi e grande attenzione per il problema generale, tuttavia, fino a questo momento, nessuna risposta e' pervenuta agli interessati, anzi, un gravissimo incidente si e' verificato a Reggio Calabria dove, secondo il giornale Il Quotidiano di Reggio di domenica 21 febbraio, Giuseppe Verbaro e' stato picchiato dalla scorta, denuncia confermata da Giuseppe Verbaro che ha presentato un esposto a tutte le procure d'Italia nel quale e' scritto: "ostacolandomi strattonandomi per costringermi a rientrare in macchina, poi a calci e a pugni cercando di ammanettarmi, in presenza di decine di persone (tra i quali addetti al controllo dei biglietti per accedere alla nave) aiutati da un giovane in abiti civili -: se non ritenga che le leggi dello Stato debbano essere rispettate e che ai fratelli Verbaro in tempi strettissimi vada garantita la protezione e l'assistenza, a Reggio Calabria, che la legge del 1991 prevede; se non ritenga di promuovere con urgenza un'inchiesta amministrativa per verificare le gravi accuse che Giuseppe Verbaro muove nei confronti degli agenti di scorta, del colonnello dei Carabinieri Gennaro Niglio, del prefetto di Reggio Calabria, del maresciallo Nazzarino e del dottor Musolino, capo del gabinetto del prefetto, dottor Rapisarda; se non creda che per i casi Verbaro e Castiglione sia necessario aprire un'inchiesta amministrativa per verificare se e da chi leggi e disposizioni siano state violate e (se la violazione fosse avvenuta con dolo) quali provvedimenti intenda assumere qualora si dimostrasse che i testimoni in questione siano stati danneggiati per volonta' di funzionari responsabili; se non ritenga che a Rossella Castiglione vada assicurato il reinserimento sociale e lavorativo e che prima di trasferire l'intera famiglia Castiglione a Strongoli debbano essere accertate le condizioni di sicurezza; se e come intenda porre fine ad una palese ingiustizia ed intervenire perche' siano garantiti ai fratelli Verbaro e a Rossella Castiglione i mezzi di sostentamento e create le condizioni perche' i primi riprendano l'attivita' economica e la seconda trovi nel piu' breve tempo possibile un'occupazione lavorativa; che i conflitti tra i testimoni e lo Stato indeboliscono quest'ultimo e favoriscono oggettivamente la mafia. (2-01672)