Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01670 presentata da MENIA ROBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990302
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: alcune compagnie petrolifere stanno praticando sconti sul prezzo da loro consigliato di 100 lire/litro; in particolare si tratta delle aziende petrolifere dell'Agip Group (marchi Agip ed IP), della Esso Italiana, della Erg Petroli e della Q8; tale sconto, seppur praticato solo in alcuni giorni della settimana, determina notevoli variazioni di vendite che si ripercuotono sull'erogato dell'intera settimana; le compagnie sopra citate non hanno permesso a tutti gli impianti delle proprie reti distributive di aderire a questa come ad altre precedenti compagnie di sconto, ma hanno concesso l'abbattimento del prezzo di cessione solo a pochi dei loro impianti e sulla base di considerazioni unilaterali effettuate dalle aziende petrolifere; la maggior parte dei gestori italiani hanno la possibilita' di fare concorrenza ai colleghi ammessi al privilegio di tali sconti in quanto i margini lordi pro litro riconosciuti alle gestioni italiane sono notevolmente piu' bassi (in media di circa il 40 per cento) e, anche se i gestori considerati dalle compagnie di "serie B" volessero vendere "a ricavo zero", non sarebbero in grado di praticare il medesimo presso al pubblico -: se il Governo non ritenga quanto esposto una inconcepibile discriminazione, operata da unilaterali valutazioni dalle compagnie; se il Governo non ritenga che tale discriminazione sia stata subita anche dagli utenti in quanto hanno potuto beneficiare di tale diminuzione di prezzo dei carburanti per autotrazione solo coloro che risiedono nelle vicinanze di impianti ammessi a praticare tali sconti; se il Governo non ritenga opportuno impegnarsi per favorire una generale riduzione dei prezzi da cui possano trarre vantaggio tutti gli italiani; se non si ritenga che il comportamento delle compagnie violi il dettato normativo della legge n. 287 del 1990 e Regolamento CEE 1984/83 operante fino al 2000, che obbliga i fornitori a praticare uguali prezzi di cessione ai rivenditori a questo vincolati dall'obbligo di acquisto in esclusiva che operino al medesimo stadio distributivo, e se tale stato di cose non sia in contrasto con le norme poste a disciplinare corrette condizioni di mercato; se il Governo non ritenga che vi siano stati comportamenti omissivi o addirittura negligenti da parte di quelle autorita' preposte a vigilare sulla corretta e piena applicazione del richiamato Regolamento comunitario, posto a tutela dei rapporti contrattuali tra fornitori e rivenditori vincolati dall'obbligo di acquisto in esclusiva; se il Governo abbia conoscenza del fatto che tale situazione rischia di portare al fallimento gran parte dei gestori ponendo una grave ipoteca su decine di migliaia di posti di lavoro. (2-01670)