Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05890 presentata da MAMMOLA PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19990302
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: in moltissimi scali, stazioni, e parchi ferroviari della rete nazionale e' giacente da alcuni anni, in attesa di bonifica e della successiva demolizione, un numero elevatissimo di carrozze e rotabili coibentati o contaminati da amianto; in Piemonte, nel comune di Santhia', esiste un'azienda che ha investito tre miliardi di lire nella realizzazione ex novo di reparti adibiti unicamente alla lavorazione di amianto di rotabili ferroviari; nel reparto decoibentazione della suddetta azienda sono stati impiegati fino a 70 lavoratori, oggi in cassa integrazione o mobilita' a seguito della chiusura del reparto stesso; il reparto decoibentazione della succitata azienda si trova attualmente chiuso per mancanza di commesse da parte delle Ferrovie dello Stato, viene tuttavia mantenuto nella stretta osservanza delle norme igienico sanitarie ed ambientali e controllato dalla Asl di Grugliasco, competente su tale tipo di lavorazioni; i contratti per la decoibentazione o demolizione dei rotabili che le Ferrovie dello Stato, Asa materiali rotabili e trazione, stipula con aziende esterne non costituiscono una esternalizzazione di una lavorazione tipica delle Ferrovie in quanto la societa' stessa non possiede strutture adeguate e rispondenti alle normative prescritte per effettuare il suddetto tipo di lavorazioni; l'azienda in questione e' stata costretta alla sospensione delle attivita' di decoibentazione, analisi di conformita' e demolizione dei rotabili con amianto per mancanza di delibere finalizzate alla stipula di contratti da parte dell'Asa materiale rotabile e trazione e tale situazione si protrae da oltre sette mesi -: quali iniziative si intendano porre in atto per indurre le Ferrovie dello Stato ad eliminare quanto prima l'intero parco del materiale rotabile contaminato da amianto del quale peraltro e' gia' decisa da tempo la demolizione; quale tipo di azioni vengano prospettate per rilanciare il settore dell'industria ferroviaria e del suo indotto, che oggi, come mai prima, soffre di una grave e profonda crisi, dovuta fra l'altro al ritardo ed anche all'annullamento di commesse da parte dell'Asa materiale rotabile e trazione delle Ferrovie dello Stato Spa; in quale modo si intenda indurre il management dell'Asa materiale rotabile e trazione a prendere decisioni in tempi rapidi e a tener fede a quelle gia' prese, al fine di risolvere definitivamente il problema dei rotabili contenenti amianto disseminati negli impianti ferroviari della rete italiana; in qual modo questo comportamento possa essere compatibile con l'operazione di risanamento e rilancio delle Ferrovie che dovrebbe essere avviata attraverso l'adozione di un nuovo piano di impresa in fase di elaborazione contenente anche le deliberazioni del Governo; come si concili l'asserita volonta' del Governo di ridurre il tasso di disoccupazione nazionale, anche attraverso il ricorso ad iniziative di tipo straordinario, con l'incapacita' pratica delle Ferrovie di risolvere persino con attivita' di ordinaria amministrazione problemi ambientali che, se affrontati in modo adeguato, potrebbero contribuire alla conservazione di molti posti di lavoro in varie regioni italiane e, in modo particolare in Piemonte dove il calo degli occupati nell'industria e' stato particolarmente vistoso. (5-05890)