Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05907 presentata da MARINACCI NICANDRO (MISTO) in data 19990303
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: alla data del 1^ marzo 1999 le associazioni bracciantili Cgil-Cisl e Uil della provincia di Foggia hanno denunciato che: l'Inps non ha ancora provveduto a distribuire i modelli necessari per inoltrare le domande per beneficiare delle indennita' per la disoccupazione agricola e per gli assegni familiari, riferiti all'anno 1998-1999, diversamente dagli altri anni in cui la distribuzione ebbe avvio fin dal mese di gennaio, ne' al pagamento delle differenze sull'erogazione dell'indennita' di disoccupazione agricola per gli anni 1982-1991, come prescritto dalle pronunce della Corte dei conti n. 497/1988 e 288/1994, ne' al pagamento delle differenze sull'indennita' di disoccupazione agricola erogate nel 1995, per le quali fu applicato il "salario medio convenzionale del 1994" e che non ha provveduto a pagare relativamente alle rimanenti pratiche l'indennita' di disoccupazione agricola e gli assegni familiari riferite all'anno 1997, domande per la maggior parte respinte senza fondati motivi; inoltre l'Inps non ha ancora provveduto al pagamento di tutte le domande di indennita' di disoccupazione agricola con riferimento alla legge n. 160 sui requisiti ridotti; ne' la liquidazione di numerose pratiche di indennita' per malattie comprese tra il mese di dicembre 1997 fino al mese di agosto 1998 -: se il Ministro sia a conoscenza delle gravi inadempienze commesse dall'INPS secondo la denuncia delle associazioni bracciantili e quali urgenti direttive intenda impartire all'istituto nazionale per la previdenza sociale affinche' non continui a ledere i legittimi interessi dei lavoratori agricoli operanti nella provincia di Foggia in cui, tra l'altro, il settore agricolo costituisce un comparto produttivo essenziale per il mantenimento dei livelli occupazionali; se sia consapevole del fatto che, permanendo i problemi sopra indicati, l'esasperazione dei braccianti, i quali hanno proclamato lo stato di agitazione, possa anche evolvere in manifestazioni incontrollate e spontanee di protesta con effetti per l'ordine pubblico nella provincia e nell'intera regione Puglia. (5-05907)