Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03529 presentata da VELTRONI VALTER (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990303
Ai Ministri degli affari esteri e del commercio con l'estero. - Per sapere - premesso che: gia' la detenzione in attesa di giudizio, per oltre diciotto mesi e senza la conoscenza dei capi di imputazione, dei quattro dissidenti cubani Viadimiro Roca, Beatriz Roque, Felix Bonne e Rene' Gomez, preoccupava ed offendeva le coscienze di coloro che, amici del popolo cubano e sostenitori della sua indipendenza e sovranita' nazionale, vedevano negati nei fatti i piu' elementari diritti civili e politici a persone colpevoli solo di avere idee divergenti da quelle del governo e del partito unico al potere a Cuba; successivamente, neppure alla reiterata richiesta di liberazione dei quattro incarcerati avanzata dal Papa in occasione della sua visita a Cuba le autorita' cubane hanno ritenuto di dare una risposta positiva; oggi, con il processo persecutorio che si e' tenuto contro i quattro dissidenti e con l'arresto preventivo di decine di persone, senz'altro motivo che le loro opinioni politiche, la misura appare colma; l'imputazione contro i quattro esponenti del dissenso e' quella di "sedizione" per il solo motivo di aver espresso, civilmente e per mezzo di un documento pubblico, la loro critica legittima nei confronti delle tesi del partito unico al potere a Cuba, il Partido Comunista Cubano; l'imputato per il quale e' stata richiesta la pena piu' pesante - sei anni di carcere - e' Vladimiro Roca, figlio del fondatore del Partido Socialista Popular (il partito comunista cubano precastrista) Blas Roca, fondatore a sua volta prima della Corriente Socialista Democratica Cubana e poi del Partido Social Democrata Cubano, due formazioni politiche del dissenso interno, ufficialmente illegali per il regime, che da tempo vengono regolarmente invitate ai lavori della Internazionale Socialista, anche se impossibilitate dal regime ad inviare propri rappresentanti -: come intenda muoversi il Governo nelle sedi bilaterali e multilaterali; se non ritenga inaccettabile ed odioso il carattere politico di un processo che lede elementari princi'pi dei diritti umani e civili; se non intenda - attraverso i canali diplomatici - sollecitare l'immediata liberazione dei quattro detenuti e di tutti gli altri dissidenti arrestati in queste ultime ore e manifestare al governo cubano la propria preoccupazione nei confronti delle ultime misure legislative che restringono ulteriormente i gia' ridottissimi spazi di agibilita' democratica per i cittadini cubani che avessero opinioni divergenti da quelle ufficiali; se non intendano di riaffermare la richiesta di revoca dell'embargo unilaterale imposto dagli Stati Uniti a Cuba che, colpendo la parte piu' debole della popolazione, non favorisce l'evoluzione in senso democratico del regime castrista; se non intendano rivendicare l'importanza che l'Italia attribuisce al cambiamento del proprio atteggiamento nell'assemblea generale delle Nazioni Unite, passato negli ultimi anni da astensione a voto a favore della mozione cubana che condanna l'embargo statunitense a Cuba, e sottolineare l'esigenza irrinunciabile d'una evoluzione in senso democratico nel rapporto con il dissenso, civile e non violento, interno all'isola, in assenza della quale l'isolamento di Cuba, provocato dal regime politico, e' destinato a perpetuarsi'. (3-03529)