Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05894 presentata da COVRE GIUSEPPE (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990303
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei lavori pubblici, di grazia e giustizia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: il comune di Ponte Piave (Treviso) ha approvato un progetto per lavori di costruzione Nuova Residenza sanitaria assistenziale per l'importo complessivo di lire 5.130.000.000, di cui lire 4.129.962.770 a base d'asta; concluso l'iter procedurale previsto per legge (finanziamento dell'opera, pubblicazione del bando su quotidiani e Gazzetta Ufficiale, eccetera), il tutto per un costo di lire 30 milioni circa, in data 23 settembre 1997 i lavori venivano aggiudicati mediante licitazione privata alla Cocle (Consorzio cooperativa lavoratori edili Cons), con sede sociale a Napoli, in via Morghen, 16; a tal fine la societa' Cocle presentava un atto, datato 12 settembre 1997, del tribunale di Napoli - reparto fallimentare, che certificava che non erano in corso, ne' lo erano state nell'ultimo quinquennio, procedure di fallimento, di concordato preventivo, di amministrazione controllata o di liquidazione coatta amministrativa, nei confronti della medesima; in data 20 novembre 1997, la Cocle firmava il contratto ed i lavori venivano affidati, per l'esecuzione, alla Cooperativa consorziata Kooped a.r.l.; l'esecuzione dei lavori si e' subito caratterizzata per difficolta', lentezza dei tempi, fino ad arenarsi, fatta eccezione per i lavori di scavo concessi in subappalto e senza autorizzazione; in data 27 ottobre 1998 il comune di Ponte di Piave dichiarava, per inadempimento dell'appaltatore di cui all'articolo 340 della legge n. 2248/1865, la risoluzione del contratto d'appalto con la ditta Cocle per l'esecuzione diretta dei lavori o per il tramite della ditta Kooped o di qualsiasi altra cooperativa associata; in seguito alla richiesta di accertamenti da parte del comune di Ponte di Piave inoltrata il 21 ottobre 1998, il comune di Napoli, Servizio di polizia municipale, con lettera prot. n. 5539/AV, in data 12 gennaio 1999 rispondeva che la ditta Cocle "dall'8 gennaio 1998 e' fallita"; risulta, peraltro, che la Cocle attualmente costruisca alloggi popolari per l'Ater di Vicenza, nonostante il fallimento; risulta all'interrogante incredibile che una ditta, quale appunto la Cocle, presenti una documentazione impeccabile per la partecipazione alla gara d'appalto di un lavoro a base d'asta di lire 4.129.962.970 (certificato attestante che non sono in corso procedure di fallimento, iscrizione all'Albo nazionale dei costruttori, eccetera) e, dopo appena tre mesi venga dichiarata fallita -: se corrisponda al vero che la Cocle tuttora costruita alloggi popolari e, in caso di risposta affermativa, come sia possibile che una ditta consorziata continui ad operare malgrado la dichiarazione di fallimento; se non convenga sull'opportunita' di rivedere la normativa sui consorzi di cooperative, cosiddetta "legge Merloni", che consente l'esecuzione di lavori a cooperative consorziate, talvolta non iscritte all'Albo nazionale dei costruttori e quasi sempre a responsabilita' limitata. (5-05894)