Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00353 presentata da BALOCCHI MAURIZIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990303
La Camera dei Deputati, premesso che: nell'ambito del gruppo ENI, l'Italiana Petroli, con sede a Genova, e' sempre stata una societa', piccola rispetto all'AGIP, ma ricca, funzionante e soprattutto con un bilancio in attivo, con un giro d'affari di circa ottomila miliardi; la citta' di Genova e' sempre stata fiera di avere una societa' petrolifera sana, con una sede con offriva un posto di lavoro a molte famiglie; la fusione fra l'AGIP Petroli e l'Italiana Petroli, voluta dai vertici dell'ENI, e' a tutti gli effetti una "falsa fusione", ideata con lo scopo di utilizzare gli utili della florida Italiana Petroli per coprire le ben note perdite dell'AGIP, societa' caratterizzata da surplus di personale, da procedure burocratiche quasi "statali", elementi che l'hanno sempre resa meno competitiva sul mercato petrolifero, rispetto alla consorella IP; una vera fusione avrebbe creato una societa' piu' grande e potente, unendo le sinergie di due aziende sane; invece, nel caso in questione, la societa' AGIP, deficitaria, ha assorbito una societa' sana, annientandola, come si evince dal fatto che le procedure, i metodi di lavoro, i marchi prevalenti della nuova societa' sono tutti di derivazione AGIP; dell'Italiana Petroli non e' rimasto pressoche' nulla; a seguito della "fusione" e' in atto un tentativo di sopprimere la sede di Genova, al fine di conglobare tutte le strutture principali presso la sede di Roma, processo a cui si sono opposte alcune forze politiche dell'opposizione, che non accettano che un'azienda, emblema della citta' di Genova, venga "rubata" da Roma, con la conseguenza di sottrarre molti posti di lavoro del Nord per poterli "regalare" al centralismo romano e di indebolire il potenziale economico di Genova; in seguito alle proteste, sono state fatte promesse dai vertici ENI, in merito alla possibilita' di lasciare a Genova almeno la sede logistica; ma i vertici, da allora, sono cambiati, e i dipendenti della sede genovese non sono tutelati; impegna il Governo: ad assumere le necessarie iniziative perche' sia salvaguardata la sede di Genova dell'ex Italiana Petroli, nonche' i posti di lavoro di tutti i dipendenti della sede, mediante la sua trasformazione nella nuova sede legale del soggetto giuridico nato dalla fusione Agip Petroli-IP; ad intervenire perche' siano tutelate la professionalita' del personale e le procedure dell'Italiana Petroli, affinche' prevalgano nella gestione del nuovo soggetto giuridico e contribuiscano a conseguire la stessa efficienza e ricchezza, che hanno da sempre caratterizzato la scomparsa Italiana Petroli, nell'interesse di tutti i cittadini privati che hanno acquistato le azioni ENI. (1-00353)