Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01680 presentata da MALAVENDA ASSUNTA (MISTO) in data 19990304
La sottoscritta chiede di interpellare i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della sanita', per sapere - premesso che: venerdi' 26 febbraio 1999 alle 7,30 circa, il signor Antonio Russo addetto alla movimentazione delle vetture sul "Piazzale prodotto finito" della Fiat Auto di Pomigliano d'Arco mentre era alla guida di una vettura Alfa 156 veniva in collisione con quella di un suo collega e che a seguito dell'incidente veniva trasportato prima all'ospedale di Nola e poi al Cardarelli di Napoli per contusioni multiple e frattura cranica; la dinamica dell'incidente - le due automobili, entrambe con i vetri abbondantemente coperti della brina notturna che permetteva una visibilita' solo parziale, si sono affiancate urtandosi e finendo poi, quella del signor Russo, contro un pilastro - tira in ballo reiterate responsabilita' di Fiat Auto sull'organizzazione del lavoro nonche' sulla prevenzione e la tutela della salute dei lavoratori. A tal proposito vale la pena ricordare che molteplici sono stati negli anni gli incidenti verificatisi in quest'area della fabbrica, ed anche gravi, come quello in cui perse la vita il signor Biason circa un anno fa mentre era alla guida di una vettura sulla pista di collaudo. Va detto peraltro che la Fiat, nonostante le ripetute proteste e gli stessi interventi delle autorita' preposte, nulla ha fatto per migliorare le condizioni di lavoro, tant'e' che la pista resta sotto sequestro e la Fiat continua a "collaudare" le vetture sul tratto di strada tra Acerra e Pomigliano; il pressing sui lavoratori e' notevolmente aumentato pretendendo la Fiat: lo stesso numero di vetture movimentate nonostante, solo nell'ultimo mese, ci sia stata una riduzione di organico di 6 unita'; dare il via alla movimentazione delle vetture immediatamente a inizio turno di lavoro quando, le vetture arrivate dalla produzione e quella gia' in sosta, sono completamente coperte di brina e la visibilita' risulta scarsa anche per gli effetti di luce dell'alba; 2 ore fisse di straordinario giornaliero per turno piu' 8 ore al sabato che creano notevole stress sui lavoratori che hanno in massima parte superato abbondantemente l'eta' dei "riflessi pronti" (alcuni di loro superano i 55 anni ed in massima parte si tratta di RCL come si puo' verificare presso il servizio sanitario di fabbrica); di protrarre il lavoro nelle ore notturne senza un adeguato sistema di illuminazione che risulta estremamente carente -: quali iniziative intendano adottare affinche' cessi l'arrogante e pericolo atteggiamento aziendale che mette a repentaglio la vita dei lavoratori. (2-01680)