Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05913 presentata da MARINACCI NICANDRO (MISTO) in data 19990304
Al Ministro per le politiche agricole. - Per sapere - premesso che: i produttori agricoli ed i consorzi sono preoccupati riguardo alla capacita' del Fondo di solidarieta' di svolgere la propria funzione a tutela dei loro redditi per il 1999; difatti sussiste il fondato motivo che la predisposizione delle offerte da parte delle societa' assicuratrici o di risposta ai bandi di gara in partenza dai consorzi, richiedano tempi piu' lunghi del necessario; vi e', inoltre, il pericolo di un'ulteriore marginalizzazione dello strumento assicurativo in agricoltura, considerato che le societa' assicuratrici sembrano piu' disposte a tenere conto eccessivamente delle variazioni climatiche preannunciate da scienziati, o sedicenti tali, piuttosto che di realizzare un sistema assicurativo piu' avanzato capace di coprire nuovi rischi ammessi ad agevolazione o a fornire coperture "multirischio". Tali societa' non paiono avere la determinazione di elaborare tariffe e condizioni capaci di contemperare sia gli interessi degli assicuratori sia l'esigenza di allargare la base degli assicurati attraverso la sopportabilita' della spesa; il ritardo, rispetto alle prescrizioni normative, della determinazione dei parametri da attribuire nell'anno in corso, discende non tanto dalle capacita' amministrative del ministero quanto dalla stessa legislazione che risulta incerta in termini di ripartizione dei compiti e delle funzioni tra i diversi soggetti pubblici. Difatti al proposito si possono citare: a) il decreto legislativo n. 143 del 4 giugno 1997 al punto 3) dell'articolo 2 comprende fra i vari compiti attribuiti al ministero la "dichiarazione di eccezionali avversita' atmosferiche" senza specificare se fa riferimento alla gestione dell'intero fondo di solidarieta' previsto dalla legge n. 185 del 1992; b) il successivo decreto legislativo n. 112 del 31 marzo 1998, se al punto 1) dell'articolo 1 propone di disciplinare il conferimento di funzioni alle regioni, esclude le "materie gia' disciplinate dal decreto legislativo n. 143 del 1997 e al punto 2) dell'articolo 11, conferma che "la materia agricoltura e foreste resta disciplinata dal decreto legislativo n. 143 del 1997" mentre all'articolo 66 attribuisce ai comuni funzione piena ed autonoma in sede di "delimitazione delle zone agrarie interessate a eventi calamitosi". Altra contraddizione si rileva quando al n. 6 della lettera a) del punto 1 dell'articolo 108, specificando le funzioni conferite alle regioni, vi comprende "la dichiarazione dell'esistenza di eccezionale calamita' o avversita' atmosferica, ivi compresa l'individuazione dei territori danneggiati e delle provvidenze di cui alla legge n. 185 del 1992"; le associazioni agricole denunciano, inoltre, il ritardo con cui si sta procedendo alle necessarie modifiche alla legge n. 185 del 1992, da attribuire alla mancanza di chiarezza riguardo ad una scelta di competenza sulla materia se deve essere nazionale o regionale. Si avverte quindi la necessita' di rendere chiara la volonta' del legislatore apportando al decreto legislativo n. 112 del 1998 le necessarie modifiche ed integrazioni entro un anno dalla sua adozione, come tra l'altro prescritto dalla legge n. 59 del 1997. A tale considerazione si aggiunge una invocazione alla parita' di trattamento di tutti i produttori italiani, che e' possibile rispettare solo in presenza di un fondo di solidarieta' nazionale in cui si confermi il principio di compensazione, fra le varie parti d'Italia, degli effetti delle avversita' nel tempo e nello spazio. Ne' va dimenticato che il conferimento alle regioni di funzioni in materia di avversita' climatiche, attese le scarse disponibilita' finanziarie di molte di esse, provocherebbe la impossibilita' di adottare qualunque tipo di provvidenza per i produttori sia in termini di assicurazione agevolata dell'aiuto pubblico, sia in termini di interventi di soccorso -: quali iniziative intenda assumere con riferimento alle problematiche indicate in premessa, atte a dare una pronta ed efficace tutela assicurativa indispensabile alle attivita' agricole. (5-05913)