Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03548 presentata da VENETO ARMANDO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990305
Al Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica. - Per sapere - premesso che: a seguito della soppressione dell'intervento straordinario (legge 488/92 e decreto attuativo n. 96 del 3 aprile 1993) il commissario liquidatore trasferiva al ministero della ricerca scientifica tutte le competenze ex lege n. 64 del 1986, incluse quelle relative all'azione organica n. 2, nel cui ambito era stato finanziato il piano telematico Calabria con uno stanziamento di 409 miliardi; per l'attuazione del piano, che prevedeva la creazione di 500 posti di lavoro, si era costituito il consorzio Telcal formato da Telecom, Italteco, Intersiel e regione Calabria; la Intersiel - partecipata Finsiel, gruppo IRI, ex SIP - e Carical diveniva partner esecutivo di Telcal; in esecuzione del progetto originario numerosi progetti venivano messi in cantiere e la loro esecuzione comportava esborsi per stati di avanzamento pari ad oltre 130 miliardi di lire; la soppressione dell'intervento straordinario, pero', bloccava le risorse e portava la societa', nel frattempo sorte a margine del progetto, o al fallimento, o alla riconversione; a tale ultima condizione approdava Intersiel: nata dall'intesa Carical-Finsiel con preminente vocazione a fornire servizi informatici alla banca ed al territorio, riceveva commesse dalla Cassa di risparmio (che chiudeva il suo centro elettronico ed affidava alla nuova societa' i suoi processi di informatizzazione) e - piu' tardi - dalla Telcal, alla quale si legava con una convenzione assolutamente vincolante; cio' ovviamente significa che l'Intersiel tradiva la sua stessa ragion d'essere, poiche' lungi dal porsi al servizio del territorio e del libero mercato su di esso svolgentesi diveniva appendice di committenti-partner; allorche' il flusso delle risorse si esauriva, proprio questa denunziata condizione di rapporto unico e monopolistico, accelerava la crisi dell'Intersiel, che si scindeva in Carisiel (partecipata in esclusiva alla Cassa di risparmio, oggi Carime) alla quale andavano il know how bancario e le migliori professionalita'; ed in Intersiel (di esclusiva proprieta' Finsiel) che rimaneva in attesa degli esiti della mai rescissa convenzione Telcal; dopo un tentativo senza esito del Ministro per la ricerca scientifica pro tempore professor Salvini, inteso a dare corso agli interventi programmati, il Ministro Berlinguer riprendeva la questione, avendo la medesima prospettiva del citato suo predecessore; Intersiel si svegliava cosi' dal lungo letargo, derivante dal non aver commesse ne' capitali: riorganizzava il suo staff, procedendo con promozioni politiche di impiegati che divenivano dirigenti e con un nuovo management tutto costruito all'interno di Telcal, due e tutti lanciati nella distribuzione in regione Calabria di oltre 300 miliardi (quanti erano i fondi non spesi della originaria dotazione); con quali criteri di valutazione e in base a quali curricula professionali si sia ritenuto di affidare un patrimonio cosi' ingente e di cosi' grande rilevanza strategica per la Calabria agli attuali direttori di progetto e agli attuali vertici del consorzio stesso; con quali criteri siano stati scelti i nove comprensori sperimentali (Telcal non interessera' tutta la regione) con quali valutazioni, e soprattutto in base a quali requisiti siano stati attribuiti da Telcal i progetti da realizzare nei diversi territori; a quanto ammonti il costo della riprogettazione del 1997 per attualizzare il piano telematico Calabria e chi siano gli esperti che sono stati chiamati a pronunciarsi sulla conguita' del nuovo progetto e sulla efficacia delle sue linee strategiche; se nel riprogrammare il piano telematico si siano sentite altre aziende informatiche presenti sul territorio calabrese e nazionale, per garantire che i costi che Telcal subisce per l'ingaggio pregresso di Intersiel sono ancora congrui; a chi faccia capo il comitato tecnico scientifico che si e' assunto una responsabilita', in questa direzione, soprattutto alla luce degli avvenimenti che hanno portato alla scissione della prima Intersiel; se la stessa abbia la certificazione Iso 9000 e, in caso affermativo quando abbia acquistata e in base a quale protocollo produttivo; se risponda a verita' che, avendo la Telcal la vocazione di formare 200 giovani da destinare alla promozione dell'informatica sul territorio, sara' l'Intersiel ad assumerli direttamente, con contratti di formazione; in che modo la regione Calabria, socia della Telcal, stia vigilando sulla correttezza delle azioni che il management sta mettendo in campo; se la Telecom abbia gia' fissato i costi che amministrazioni e aziende dovranno sostenere nel rilevare, fra tre anni, le infrastrutture tecnologiche che la Telcal avra' realizzato per estendere a tutto il territorio calabrese la fruizione dei servizi in Intranet ed Internet; se la natura dei contratti di servizio che la Telcal dovrebbe attivare con le amministrazioni prima di procedere alla realizzazione dei servizi, sia stata sottoposta ad un pool di esperti superpartes che testimoni la congruita' dei servizi stessi e dei relativi costi; se la Telcal abbia preordinato uno sbocco occupazionale per i 200 giovani che l'Intersiel assumera' a tempo determinato con il contratto di formazione-lavoro, dove e presso quale struttura abbia intenzione di realizzare corsi; a vantaggio di chi andranno i fondi finalizzati a questo scopo nel budget del piano telematico, budget che essendo pubblico non puo' cumularsi ad altre provvidenze o agevolazioni previste dal "pacchetto Treu"; quali ragioni abbiano indotto la Telcal a liquidare la questione Ced di Germaneto, senza preventivamente concordare con la regione un piano che ottimizzasse il know how professionale, prima ingaggiato da Telcal 1 ed oggi abbandonato a se stesso; con quali risorse umane si intenda attivare il centro servizi, laboratorio di eccellenza previsto dal piano telematico 2, con quali criteri se ne sia stabilita l'ubicazione e quali motivazioni abbiano indotto il management della Telcal a liquidare la questione Germaneto, chiedendo di utilizzare con nuovo dispendio di risorse una nuova struttura a Lamezia; se per la "mappatura" del territorio prevista dal piano il management della Telcal ha ritenuto di utilizzare le fonti gratuite dell'Aipa (Autorita' informatica pubblica amministrazione) o se abbia gia' deciso diversamente e a quali costi; quanto del budget disponibile sia destinato all'infrastrutturazione telematica della Calabria e quanto abbia assorbito da consulenze e servizi che lasceranno poco o nulla al territorio; se, alla luce di quanto sopra esposto, non intenda nominare una Commissione di vigilanza super partes e trilaterale ministero-regione-enti locali destinatari del piano sull'operato di Telcal cui il management dovra' riferire sugli stati di avanzamento conseguiti per la parte progettuale ed economica nel realizzare il piano che la Calabria aspetta fin dal 1990. (3-03548)