Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03547 presentata da MAIOLO TIZIANA (FORZA ITALIA) in data 19990305
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa Ansa e Agi in data 4 marzo 1999, il dottor Alfonso Sabella, sostituto procuratore della Repubblica presso la Dda di Palermo sarebbe in procinto di essere distaccato presso il ministero di grazia e giustizia, con un incarico di coordinamento tra il ministero e la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari; il dottor Alfonso Sabella ha rappresentato l'accusa nel processo per associazione mafiosa nei confronti del presidente della provincia di Palermo Francesco Musotto, processo concluso con l'assoluzione dell'imputato; il dottor Alfonso Sabella si e' distinto in questi anni per la spiccata loquacita' con gli organi di stampa, ai quali ha rilasciato costantemente dichiarazioni e interviste su procedimenti in corso e di cui e' stato titolare, contravvenendo con tali comportamenti alle numerose direttive in tema di riservatezza dei magistrati; in particolare il dottor Sabella ha rilasciato, tra le altre, le seguenti dichiarazioni e interviste: a) 28 febbraio 1999, intervista al settimanale Avvenimenti nella quale il dottor Sabella afferma: "..... le nostre indagini dimostrano che il politico non deve necessariamente cercare un rapporto con la mafia perche', prima o poi, al momento del voto o dell'appalto, quel rapporto arriva con le sue gambe. E' nella natura della mafia avere rapporti con la politica"; b) 23 gennaio 1999, intervista al quotidiano Il manifesto nella quale il dottor Sabella sostiene: "Vi sono processi nei quali i boss rinunciano ai loro legali di fiducia e sperano solo nelle modifiche delle leggi, nella modifica del 192, del 41-bis, del 513"; c) 10 ottobre 1998, intervista al quotidiano Giornale di Sicilia sulle indagini sull'omicidio del sindacalista Domenico Geraci, avvenuto a Caccamo (Palermo) l'8 ottobre 1998; d) 27 agosto 1997, dichiarazioni al quotidiano Il Sole 24 Ore, in cui, a proposito di eventuali modifiche legislative all'articolo 192 codice di procedura penale, dichiara: "Fino a ieri la classe politica e' stata solo sfiorata dalle indagini antimafia. Con Siino la procura puo' ora compiere il salto di qualita', svelando l'intreccio tra mafia, imprenditoria e politica, locale e soprattutto nazionale"; e) 19 agosto 1998, dichiarazioni al quotidiano La Stampa, al quale il dottor Sabella, a proposito delle norme sulla privacy, sostiene: "Il risultato concreto di questa norma e' quello di privare i magistrati di un'importantissima fonte di prova ma anche di un dato che puo' fornire fondatezza o infondatezza a un alibi o a una chiamata in correita'"; f) 9 giugno 1997, dichiarazioni al quotidiano La Stampa, al quale il dottor Sabella, in relazione alla cattura di Pietro Aglieri e delle indagini relative di cui e' titolare, dichiara che non si sorprenderebbe se alcuni politici avessero avuto un ruolo nel coprire gli otto anni di latitanza del boss; g) 8 giugno 1997, dichiarazioni al quotidiano La Stampa, al quale il dottor Sabella, in relazione alla cattura di Pietro Aglieri e delle indagini relative di cui e' titolare, dichiara: "Ho la sensazione di vivere in una fase d'isolamento della magistratura e delle forze dell'ordine. Fanno piacere i messaggi di congratulazione. Pero' manca totalmente l'intervento statale"; h) a parere dell'interrogante, tutte queste dichiarazioni dimostrano l'evidente pregiudizio del dottor Sabella nei confronti del Parlamento, del suo ruolo legislativo e dei suoi componenti; nonche' nei confronti degli esponenti politici piu' in generale. Pregiudizio che il dottor Sabella manifesta costantemente e che puo' aver avuto un ruolo significativo nella costruzione accusatoria, smentita dal Tribunale, nei confronti del Presidente della provincia di Palermo Francesco Musotto -: se il distacco del dottor Sabella sia stato richiesto dal ministro; se l'incarico che il dottor Sabella dovrebbe ricoprire sia stato individuato dal ministro; se il ministro non ritenga del tutto inopportuno che si affidi tale incarico, delicato ed importante, a un magistrato che ad avviso dell'interrogante ha mostrato evidente faziosita' e pregiudizio nei confronti di una parte politica; se pertanto il ministro non ritenga opportuno adoperarsi perche' sia nominato nell'incarico di coordinamento tra il ministero e la Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari un diverso magistrato. (3-03547)