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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01687 presentata da MELONI GIOVANNI (COMUNISTA) in data 19990309

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: nella giornata di lunedi' 22 febbraio 1999 e' giunta a Porto Torres la nave cisterna "Beryl" con un carico di 80 mila tonnellate di combustibile noto con il nome di "orimulsion"; detto combustibile, composto da una miscela di bitume e acqua, e' destinato ad alimentare i due gruppi di generazione attualmente in esercizio presso la centrale Enel di fiume Santo, sita nel comune di Sassari; l'"orimulsion" e' combustibile ammesso nel nostro Paese senza che sia stata preventivamente condotta una sperimentazione da parte delle autorita' italiane o sotto il loro controllo, mentre si sa che in altri Paesi europei esso, dopo esser stato utilizzato per un certo periodo, e' stato sostituito; e', pertanto, comprensibile che quando, mesi addietro, si e' diffusa la notizia circa l'intenzione dell'Enel di utilizzare il cosiddetto "orimulsion" per alimentare i gruppi di generazione di fiume Santo, si sia manifestata seria preoccupazione e ferma opposizione da parte delle amministrazioni di Sassari e Porto Torres, nonche' delle popolazioni del nord-ovest della Sardegna, a causa del timore che una zona gia' fortemente inquinata, nella quale e' stata rilevata una incidenza delle malattie neoplastiche e polmonari assai piu' alta della media regionale, possa essere esposta ad ulteriori rischi per la salute di chi la abita e a un nuovo degrado ambientale, cosa che comprometterebbe, tra l'altro, lo sviluppo del parco dell'Asinara, di recente istituzione, con danni facilmente immaginabili per le possibilita' di occupazione; l'Enel, incurante di tutto cio', ha tentato di mettere le suddette amministrazioni di fronte al fatto compiuto e le ha costrette ad assumere, con ordinanze sindacali, misure di tutela della salute dei cittadini, ordinanze avverso le quali l'Enel stesso ha proposto ricorso davanti al giudice amministrativo; allo stato attuale il carico della "Beryl" sarebbe stoccato, in parte, in un serbatoio del polo petrolchimico Enichem di Porto Torres e, per un'altra parte, in un serbatoio Enel di fiume Santo, serbatoi entrambi che perdono il liquido che contengono, senza che sia dato sapere quale sia la reale entita' delle perdite, ne' quali danni e pericoli queste comportino per le persone e per l'ambiente; lascia fortemente perplessi il livello di improvvisazione palesato nella circostanza dall'Enel che, sapendo da mesi di dover stoccare nel sito di fiume Santo una rilevante quantita' di "orimulsion", non si e' neppure assicurata di disporre per la bisogna di contenitori non bucherellati e, in ogni modo, controllati; per altro verso il ministero dell'ambiente, preso atto delle preoccupazioni esposte dalle amministrazioni di Sassari e Porto Torres, nonche' da alcuni parlamentari del territorio, ha disposto che l'"orimulsion" venga sottoposto a sperimentazione per quanto attiene alle emissioni nell'atmosfera, presso la centrale Enel di Brindisi (dove e' gia' stato utilizzato); nel frattempo sono state diffuse notizie secondo le quali l'Enel avrebbe in precedenza utilizzato l'"orimulsion" in Sardegna, addirittura prima che ne fosse autorizzato l'uso nel nostro Paese; piu' precisamente, e' stato affermato che sarebbe stato bruciato "orimulsion" nei gruppi di generazione della centrale Enel sita nel comune di Portoscuso (CA) senza che di cio' sia stata avvertita ne' l'amministrazione di quel comune, ne' alcun'altra autorita' dell'isola -: in conformita' a quale documentazione sperimentale sia stato autorizzato l'uso dell'"orimulsion" nel nostro Paese; di quale documentazione le autorita' italiane dispongano circa gli effetti che conseguono alla combustione di detta sostanza per la salute, per l'ambiente, per gli stessi impianti in cui venga utilizzato, nonche' quali organismi scientifici e tecnici siano stati incaricati di controllare tale eventuale documentazione; se il Governo sia in grado di escludere, nel modo piu' chiaro e categorico, che, cosi' come richiesto dalle vigenti disposizioni, la utilizzazione di "orimulsion" a fiume Santo possa produrre condizioni ambientali e di salubrita' peggiori o, comunque, meno favorevoli, di quelle attualmente esistenti, tenendo conto che l'Enel e' autorizzato a bruciare in quel sito esclusivamente combustibili a basso tenore di zolfo; se il Governo, al di la' della meritoria decisione gia' assunta di sottoporre l'"orimulsion" a sperimentazione per quanto riguarda le emissioni nell'atmosfera, intenda procedere ad una vera e propria valutazione di impatto ambientale che tenga conto di tutti i possibili effetti sull'ambiente e sulla salute dei cittadini (smaltimento dei residui, effetto sugli impianti, temperatura delle acque marine circostanti, eccetera); quale azione il Governo intenda svolgere perche' l'Enel desista dal suo protervo atteggiamento e, in particolare, perche' receda dalle azioni giudiziali intraprese contro le ordinanze dei sindaci di Sassari e di Porto Torres, azioni promosse senza attendere neppure i risultati della sperimentazione ordinata dal Ministero dell'ambiente; quali garanzie i cittadini abbiano che l'Enel non utilizzi l'"orimulsion" a fiume Santo mentre e' in corso la sperimentazione presso la centrale di Brindisi; se corrisponda a verita' che l'"orimulsion" sia gia' stato utilizzato dall'Enel nella centrale di Portoscuso e, in caso affermativo, precisamente in quali periodi, per quanto tempo e se siano stati controllati e da chi e con quali risultati gli effetti prodotti sull'ambiente. (2-01687)





 
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