Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00359 presentata da POZZA TASCA ELISA (MISTO) in data 19990309

La Camera, considerato che: il documento As/EQ 1999, votato il 4 marzo 1999 dalla Commissione pari opportunita' tra uomo e donna del Consiglio d'Europa, invita gli Stati membri ad adottare le misure necessarie per garantire il riequilibrio della rappresentanza; sulla base della raccomandazione 1008/1985 del Consiglio d'Europa sulle donne in politica e della dichiarazione di Istanbul (novembre 1999), si sancisce che il riequilibrio della rappresentanza tra uomo e donna costituisce un criterio fondamentale di democrazia; in applicazione della dichiarazione e del programma di azione adottati a Pechino nel 1995 della IV Conferenza mondiale sulle donne, del quarto programma d'azione a medio termine dell'Unione europea (1996-2000) per la parita' di opportunita' tra le donne e gli uomini, nonche' degli impegni sottoscritti da donne ministro degli Stati membri dell'Unione europea nella Carta di Roma il 18 maggio 1996, sono stati individuati obiettivi strategici per l'uguaglianza tra i generi; considerata altresi' la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 marzo 1997, volta a promuovere l'attivazione di poteri e responsabilita' alle donne, a riconoscere e garantire liberta' di scelte e qualita' sociale a donne ed uomini; visto che gli ostacoli da rimuovere per realizzare pienamente il riequilibrio della rappresentanza tra uomo e donna sono: culturali, perche' derivanti dalla riproposizione di stereotipi che vedono la donna operante nel privato; socio-economici, perche' il mancato accesso al credito ed ai ruoli decisionali del mondo dell'economia costituiscono una barriera all'accesso anche nella politica; legati al mondo dei media, poiche' l'immagine veicolata attraverso i media rafforza gli stereotipi maschilisti; considerato altresi' che: tra i fattori che maggiormente penalizzano l'ingresso delle donne sulla scena politica, una menzione particolare va attribuita alla funzione svolta dai partiti politici e dai diversi sistemi elettorali, che non favoriscono il riequilibrio della rappresentanza; i Paesi del nord Europa stanno ormai raggiungendo l'equirappresentanza politica tra i generi grazie alla lunga opera di rivalutazione della funzione di cura nella loro societa' e alla ridistribuzione tra i generi di tale funzione; l'Italia rappresenta il fanalino di coda, in termini di rappresentanza politica, posizionandosi, tra i Paesi appartenenti al Consiglio d'Europa, al ventiduesimo posto con una percentuale del 9,6 per cento di presenza femminile negli organismi rappresentativi; nelle istituzioni del nostro Paese il 52 per cento dei cittadini non vede garantita quella rappresentanza che una democrazia reale dovrebbe innegabilmente vedere riconosciuta; impegna il Governo a predisporre un piano d'azione volto a favorire il riequlibrio della rappresentanza che: a) favorisca la formazione e l'inserimento delle donne in politica; b) preveda l'adozione di correttivi che permettano pari opportunita' di selezione e di elezione; c) preveda misure premiali per quei partiti politici che permettano non solo la candidatura, ma anche l'elezione delle donne; d) crei una par condicio tra i sessi in politica, prevedendo sanzioni per i media che dimostrino parzialita' nell'assegnare spazi ad uomini e a donne, favorendo cosi' il raggiungimento di una democrazia che sia reale e non virtuale. (1-00359)

 
Cronologia
lunedì 8 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I dirigenti militari dell'Uck, l'Esercito di liberazione del Kosovo, autorizzano la firma dell'accordo di pace raggiunto a Rambouillet.

venerdì 12 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria entrano a far parte della NATO.