Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05955 presentata da MICHIELON MAURO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990310
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: gia' l'11 febbraio 1999, con un'interrogazione si lamentava l'intervento del Governo nel mercato dei servizi professionali con la revisione della disciplina dei centri di assistenza; in particolare, si chiedeva se la decisione di attribuire ai Caaf-dipendenti l'esclusiva fiscale del modello 730 nascondesse l'intenzione di "incrementare in modo arbitrario gli iscritti ai sindacati di regime", nonche' "di rimpinguare le loro gia' ricche casse", considerato che l'aumento da 20 a 25 mila lire del compenso che spetterebbe per ciascun modello 730 regala ai sindacati stessi ben 200 miliardi nel 1999, ritenendo peraltro quanto mai scandaloso che un Centro che gia' riceve contributi statali per l'espletamento di un servizio faccia pagare per quel medesimo servizio un compenso; quantunque non sia ancora pervenuta risposta alla suddetta interrogazione, dubbi e timori sono divenuti certezze, giacche', stando a quanto pubblicato su Il Sole 24 Ore del 5 marzo 1999, in base alle ultime disposizioni del ministero delle finanze la semplice presentazione di un modello 730 gia' compilato non si configura piu' come per lo scorso anno un servizio "completamente gratuito" e percio' darebbe diritto ai Caaf di richiedere al dipendente il compenso; sembra, infatti, che agli utenti venga richiesto il pagamento di una quota in quanto i Caaf sono tenuti ad effettuare il controllo formale di tutte le dichiarazioni, tant'e' che anche i modelli 730 precompilati dovranno essere accompagnati da tutta la documentazione di supporto -: sembra all'interrogante che con le ultime disposizioni ministeriali, si sia voluto fare ai sindacati un "regalo doppio" -: se non convenga sull'opportunita' di imporre un "prezzo politico" massimo quale compenso per i Caaf, affinche' il costo non sia legato al fatto che il contribuente che consegna il modello 730 gia' compilato sia iscritto o meno al sindacato; se il fatto che i Caaf procedano ad una verifica "di merito" e non solo formale sui modelli precompilati dal contribuente non contrasti con la legge sulla privacy e non leda i diritti inviolabili del cittadino; se, nell'ipotesi che un modello 730 precompilato risulti errato, la responsabilita' sia da imputarsi al singolo contribuente ovvero al Caaf, visto che quest'ultimo deve verificare la conformita' dei dati esposti nel modello alle risultanze della documentazione obbligatoria esibita dal contribuente medesimo; se non ritenga ingiusto che, per il contribuente che non intenda sottostare a questa gabella legalizzata, la sola via d'uscita sia di desistere dalla compilazione del modello 730 (optando, ad esempio, per il modello unico) e, dunque, di rinunciare al diritto di avere il rimborso immediato di eventuali crediti. (5-05955)