Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01691 presentata da FRATTA PASINI PIERALFONSO (FORZA ITALIA) in data 19990310
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: come e' emerso da numerosi studi e statistiche il Nord Est in generale, e la provincia di Verona in particolare, hanno perso da tempo quelle caratteristiche di "isola felice" dal punto di vista dell'ordine pubblico, che pure taluno tenta ancora di applicare al nostro territorio; si assiste non soltanto ad un incremento quantitativo degli episodi criminosi, ma anche ad un aggravamento qualitativo, attraverso una crescente e sempre piu' preoccupante diffusione di rapine e di altri crimini violenti; non soltanto le previsioni di organico delle forze dell'ordine, per la provincia di Verona, risalenti al 1989, erano state fatte proprio sulla base di questi presupposti, ma l'effettiva presenza di agenti di polizia e' nettamente al di sotto di tali previsioni di organico, non soltanto a Verona ma in tutto il Triveneto; le forze dell'ordine sono costrette anche ad agire in condizioni di arretratezza tecnologica, tanto e' vero che la polizia a Verona non puo' disporre per esempio di un apparecchio Telecopier, indispensabile por poter trasmettere e confrontare in tempo reale le impronte digitali (che, soprattutto per gli immigrati extra-comuni'tari sono spesso l'unico mezzo chiaro e sicuro di verifica dell'identita'); questo ha talvolta reso possibili scarcerazioni da parte della magistratura prima che fosse possibile verificare le impronte, e quindi accertare l'identita' certa e quindi la pericolosita' sociale dell'indagato; fra i problemi che le forze dell'ordine a Verona sono chiamati a risolvere vi sono quello della violenza negli stadi da parte degli "ultra'"; nel fronteggiare questo fenomeno d'altronde aveva ottenuto risultati importanti un progetto varato dalla questura di Verona, per tenere sotto controllo il fenomeno, attraverso un lavoro di analisi, ma soprattutto un continuo rapporto con la tifoseria, basato sulla collaborazione e sulla fiducia, non sullo scontro e la repressione; l'ormai quasi certa ascesa della squadra di caIcio "Hellas Verona" alla serie A rischia di far tornare d'attualita' il problema, e soprattutto di coincidere con una ripresa di episodi o comportamenti vandalici o violenti -: se sia consapevole di questi problemi; se non ritenga che sia opportuno intervenire prima che a Verona la situazione dell'ordine pubblico e della sicurezza raggiunga un livello di degrado drammatico, come e' avvenuto per esempio a Milano; se non ritenga in particolare che sia utile adottare subito i seguenti provvedimenti: a) il completamento degli organici degli agenti di polizia di Stato almeno sulla base delle previsioni del 1989, al fine non soltanto di poter disporre di un maggior numero di addetti, e quindi operare piu' efficacemente, ma anche di rendere pi'u' "visibile" la presenza delle forze dell'ordine, che significa svolgere - attraverso il controllo del territorio - una funzione di prevenzione e di deterrenza nei confronti di molti tipi di reato; b) l'acquisizione nei tempi piu' brevi possibili di un'apparecchiatura Telecopier, finalizzata alla trasmissione e al confronto delle impronte digitali, per la questura di Verona come per qualsiasi altra sede provinciale di polizia di Stato che ne fosse ancora sfornita; c) la continuazione e l'incentivazione - in vista del nuovo campionato di serie A - al progetto di affiancamento delle tifoserie da parte di rappresentanti delle forze dell'ordine, varato con grande efficacia dalla questura di Verona, e che potrebbe costituire un opportuno esempio da seguire a livello nazionale, e soprattutto nelle realta' nelle quali all'atteggiamento delle tifoserie e' piu' preoccupante dal punto di vista dell'ordine pubblico. (2-01691)