Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05956 presentata da PAMPO FEDELE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990310
Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: da un esame sommario dello statuto e del regolamento elettorale dell'associazione in embrione si evidenziano incongruenze ed affermazioni palesemente contrarie alle cosiddette minoranze presenti nella Telecom; l'articolo 3 del regolamento elettorale ne e' la conferma laddove prevede che le liste per le elezioni dei delegati all'assemblea possono essere presentate dai sindacati firmatari dell'accordo istitutivo il Fondo senza sbarramento o adempimenti di sorta, mentre per le altre liste sindacali sono previsti sbarramenti di non facile soluzione, per esempio la raccolta di almeno il 5 per cento di firme dei soci; si da' il caso che le condizioni poste sarebbero pressoche' d'impossibile attuazione per le organizzazioni sindacali non firmatarie dell'accordo stesso; e' il caso che si sappia che l'accordo in parola non risulta essere posto all'attenzione di tutte le rappresentanze sindacali operanti nella Telecom; se cosi' fosse stato lo sbarramento avrebbe avuto un senso per le organizzazioni sindacali che avessero rifiutato la costituzione del fondo stesso. La verita' e' che l'accordo e' stato concordato solo per talune organizzazioni sindacali e la Telecom a dispetto di altre; il fondo e' stato costituito per essere amministrato da certe organizzazioni sindacali; cio' si deduce anche dal modo per l'elezione del consiglio d'amministrazione, simile a quello di un'associazione famigliare costituito solo per premiare certi soggetti a scapito di altri. Che cio' sia vero e' dedotto dal fatto che Cgil, Cisl, Uil e la Telecom hanno financo provveduto, nelle more, all'avvio del Fondo con la costituzione di un consiglio d'amministrazione (non eletto da alcuno) i cui componenti, a quanto risulta, ricevono perfino una retribuzione non irrilevante -: se siano informati della vicenda relativa all'istituendo Fondo pensioni integrative della Telecom denominati Telemaco e se abbiano avallato le norme istitutive dello stesso ritenendole conformi alle piu' basilari regole di convivenza democratica ed del pluralismo delle varie rappresentanze sindacali e sociali operanti all'interno dell'azienda telefonica; se non ritengano opportuno, ai fini del ristabilimento delle piu' elementari regole democratiche e per offrire garanzie certe agli aderenti al Fondo Telemaco che potrebbero essere tutti, dico tutti i dipendenti di Telecom, in ordine all'amministrazione democratica delle risorse, si sottolinea che potrebbero essere le risorse dei non associati a Cgil, Cisl ed Uil, decretare la sospensione cautelare del Fondo, nonche' di attivare un'indagine in merito alle procedure praticate sino a questo momento dai suddetti tre sindacati e da Telecom a dispregio della democrazia e del pluralismo; e quali provvedimenti abbiano adottato a seguito dell'esposto-denuncia presentato, sull'argomento, dalla Ugl-comunicazioni nel mese di febbraio 1999. (5-05956)