Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03563 presentata da COLOMBO PAOLO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990310
AI Ministero dell'interno. - Per sapere - premesso che: il giorno sabato 6 marzo 1999 un banchetto di raccolta firme per l'indizione del referendum di abrogazione della legge Turco-Napolitano, allestito nel comune di Como in zona "porta torre" e con regolari permessi ed autorizzazioni, e' stato assaltato, distrutto ed incendiato da un gruppo di giovani, questi giovani si riconoscono in un nascente centro sociale, denominato "K.E.P.", di matrice politica dell'area autonoma dell'estrema sinistra, e dei cosiddetti "squatters"; la modalita' con la quale si e' giunti al compimento di questo atto intimidatorio contro i promotori del referendum, che solo fortuitamente non sono stati feriti fisicamente, fa emergere inammissibili leggerezze dei responsabili provinciali dell'ordine pubblico di Como, in particolare dell'attuale questore; infatti, dopo una prima raccolta di informazioni sulla vicenda, si e' scoperto che: il gruppo di giovani appartenenti al nascente centro sociale "K.E.P." avrebbe preventivamente annunciato la volonta' di effettuare manifestazioni nelle giornate di venerdi' 5 marzo 1999 e sabato 6 marzo 1999 attraverso la diffusione di volantini, manifesti e annunci sugli organi di stampa locali; nella serata di venerdi' 5 il gruppo ha effettuato un raduno nel comune di Bregnano (Como) presso un locale conosciuto come "Mingus club", nel corso del quale una squadra della Digos di Como ha effettuato un controllo rilevando l'assenza di autorizzazioni ed il mancato rispetto delle norme previste dal caso; era altresi' conosciuta l'intenzione di effettuare il giorno successivo, sabato 6, un raduno a Como, che si e' poi verificato il tardo pomeriggio nei pressi di Piazza del Duomo, dove erano fra l'altro presenti dei banchetti, regolarmente autorizzati, di gruppi della sinistra parlamentare che facevano da contraltare alle iniziative anti immigrazione clandestina; dalla piazza Duomo di Como il gruppo di autonomi si e' costituito in corteo, in testa al quale esponeva uno striscione di circa 7 metri con la scritta "bastardi loro banditi noi col sangue agli occhi K.E.P."; il corteo ha potuto attraversare indisturbato tutto il centro storico (circa 1 km), senza impedimenti o contrasto da parte delle forze di pubblica sicurezza, scandendo slogan a favore degli immigrati e di Ocalan, contro il partito della Lega Nord, con l'uso di megafoni, manifestando azioni violente; al termine del corteo, giunto al lato opposto del centro storico di Como dove era il gazebo di raccolta firme, questo e' stato circondato, distrutto, sono stati lanciati fumogeni, torce incendiate e bottiglie di vetro contro le persone coinvolte nella raccolta delle firme, senza l'intervento tempestivo delle forze di pubblica sicurezza, che e' avvenuto solo dopo lo scioglimento del corteo ed il dileguamento degli autonomi -: come mai il questore o gli altri responsabili dell'ordine pubblico, a conoscenza delle intenzioni del gruppo di autonomi, non abbiano impedito il loro raduno; perche', in questa circostanza, siano stati autorizzati i banchetti dei gruppi della sinistra in piazza del Duomo in concomitanza con la raccolta firme per il referendum; perche' nessuna pattuglia delle forze di pubblica sicurezza fosse presente ad impedire il corteo non autorizzato, oppure a presidiare la zona del gazebo di raccolta firme al fine di prevenire gli episodi che si sono purtroppo verificati; quali azioni si intendano adottare per identificare i responsabili dell'accaduto; quali iniziative si intenda prendere per punire l'inaccettabile immobilismo dei responsabili di pubblica sicurezza, ed in particolare di chi era informato sui rischi della situazione che si andava creando; che tipo di provvedimenti si intenda prendere per ristabilire la possibilita' di esercizio di elementari diritti costituzionali per perseguire legittime azioni politiche, nel pieno rispetto delle norme di ordine pubblico; se non si reputi necessario intervenire per bloccare il generale deteriorarsi della situazione di ordine pubblico in provincia di Como, che registra eventi sempre piu' allarmanti. (3-03563)