Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03569 presentata da FRAGALA' VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990310
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'industria del commercio e dell'artigianato ed del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la Fiat e' presente a Palermo da oltre sessant'anni, coprendo - con i tre marchi Fiat Auto, Lancia e Alfa Romeo - il 45 per cento delle vendite automobilistiche nell'isola, ammontate negli anni 1997 e 1998 a 135 mila unita' annue e con una previsione di vendita di 100 mila auto per l'anno in corso, un risultato piu' che soddisfacente a riprova della benevolenza con la quale i siciliani guardano al prodotto Fiat; e' evidente la naturale distanza della Sicilia dai maggiori centri produttivi di automobili con le note difficolta' logistiche che la distanza chilometrica comporta; in tal senso, mentre si puo' comprendere e giustificare l'accorpamento delle regioni meridionali Campania, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria sembra frettoloso ed inopportuno assemblare anche la Sicilia per i motivi anticipati in premessa; la chiusura delle direzioni siciliane d'area Fiat Auto, Lancia ed Alfa Romeo ed il loro trasferimento dalle strutture di Palermo e di Catania alla struttura di Napoli sembrerebbero essere inserite nel quadro di un progetto complessivo che vedra' gradualmente ridurre l'organizzazione presidiaria in tutta Italia al fine di ridurre i costi di gestione dell'azienda, alla luce anche della cessione a terzi - avvenuta negli anni appena passati - della struttura di Via Imperatore Federico a Palermo, sede della direzione di area Fiat e Lancia e della struttura Fiat Auto di Catania; le manovre in atto sono svolte in deroga a qualunque principio di trasparenza contribuendo ad alimentare tra il personale un crescente clima di insicurezza e di sfiducia in una leadership che appare ormai incapace di fronteggiare un'agguerrita concorrenza; operai, impiegati, quadri e funzionari dipendenti dalle realta' Fiat, Alfa Romeo e Lancia di Catania non sono ancora stati messi al corrente del proprio destino lavorativo e paventano di essere parcheggiati presso un qualche "ente di vendita" in previsione di essere successivamente posti in mobilita' o in cassa integrazione -: se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali opportune iniziative intenda assumere per fare chiarezza in materia al fine di tutelare in Sicilia, regione, com'e' noto, povera di risorse occupazionali e d'impresa, sia il settore del mercato automobilistico sia i lavoratori impiegati nel settore, alla luce anche dell'incontro avvenuto tra il presidente della Fiat senatore Giovanni Agnelli ed il Presidente del Consiglio D'Alema subito dopo l'investitura di quest'ultimo. (3-03569)