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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03605 presentata da RAFFAELLI PAOLO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19990317

Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, del lavoro e della previdenza sociale e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la Bosco spa di Terni, all'inizio degli anni '90, e' stata rilevata dal Gruppo Morandini dalla liquidazione Efim; l'occupazione si ridusse, a seguito di tale transazione, da circa 350 a circa 150 unita'; sulla gestione Efim e sulla successiva liquidazione il Parlamento ha deciso di avviare un'inchiesta; la Bosco spa di Terni ha subito da allora un progressivo declino industriale e occupazionale culminato, all'inizio del 1998, nella cessazione di ogni attivita'; gia' in data 17 dicembre 1996 era stata rivolta al tribunale di Terni richiesta di amministrazione controllata; l'amministrazione controllata e' stata concessa dal tribunale in data 30 giugno 1997 e revocata successivamente in data 20 maggio 1998; in tale arco di tempo, e quindi sotto il controllo del tribunale di Terni, l'azienda ha cessato le produzioni e ogni forma di attivita' e, dal marzo 1998, ha anche cessato il pagamento degli stipendi; in tale arco di tempo la massa debitoria e' progressivamente cresciuta sia verso creditori ordinari che privilegiati fino alla totale sospensione di tutte le forniture; in data 10 luglio 1998 il tribunale di Terni ha dichiarato ammissibile una domanda di concordato preventivo; dall'ottobre 1998, a seguito di uno specifico accordo presso il Ministero del lavoro, i 90 dipendenti superstiti della Bosco spa sono in cassa integrazione; tale itinerario ha seriamente compromesso l'immagine, il marchio e le possibilita' di ripresa di una delle piu' antiche e prestigiose aziende impiantistiche italiane; ciononostante cinque diversi gruppi industriali si sono interessati al rilevamento della Bosco e tre di essi hanno presentato offerte al tribunale di Terni al fine di acquistare o affittare lo stabilimento; due di tali progetti industriali sono stati giudicati affidabili dalla Sviluppumbria, la finanziaria regionale umbra a cui il Ministero dell'industria, il Ministero del lavoro e la task force per l'occupazione presso la Presidenza del Consiglio, di concerto con le istituzioni locali umbre, hanno affidato il ruolo di advisor nell'operazione; stando a quanto segnalato dai sindacati confederali e di categoria e dalle rappresentanze sindacali unitarie che vantano ingenti crediti, sia ordinari che privilegiati, l'assemblea dei creditori non e' mai stata riunita per una effettiva valutazione dei piani di rilancio e delle proposte di riassetto societario; l'area Terni-Narni-Spoleto, in cui insiste la Bosco e' sede di un contratto d'area stipulato tra Governo e regione Umbria: appare evidente che la deriva consentita alla crisi industriale della Bosco e' in stridente contrasto con i prioritari obiettivi di rilancio produttivo e occupazionale che sono a base del contratto d'area in questione -: come intendano attivarsi al fine di assicurare che il riassetto societario e il rilancio produttivo e occupazionale della Bosco avvengano in tempi rapidi e secondo criteri certi di linearita' e trasparenza; se non ritengano, in particolare, di attivarsi formalmente al fine di appurare in quale modo il collasso produttivo, finanziario e occupazionale della Bosco si sia potuto verificare in concomitanza con la fase dell'amministrazione controllata e del concordato preventivo; se risulti per quale ragione, infine, l'assemblea dei creditori non sia mai stata effettivamente attivata al fine di una valutazione delle proposte piu' idonee ad assicurare, con la ripresa produttiva, il rientro dei crediti, di fatto rilegittimando, in tal modo, come unico soggetto attivo, la proprieta' che ha condotto la Bosco alla chiusura. (3-03605)

 
Cronologia
venerdì 12 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria entrano a far parte della NATO.

venerdì 19 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Fallisce il tentativo di un accordo di pace per la risoluzione del conflitto fra serbi e maggioranza albanese della provincia del Kosovo, negoziato a Rambouillet.