Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01717 presentata da SIMEONE ALBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990318
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consigilo dei ministri, per sapere - premesso che: con l'entrata in vigore del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80 "Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate in attuazione dell'articolo 11, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59", le controversie in materia di pubblici servizi, ivi comprese quelle afferenti ai crediti vantati nei confronti del Servizio sanitario nazionale, sono state devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo; la nuova disciplina ha letteralmente stravolto le attribuzioni dei Tar ed ha di fatto determinato l'assoluta incertezza nel preventivare i tempi necessari all'adozione di un provvedimento esecutivo; a nove mesi dall'entrata in vigore della sciagurata innovazione normativa sancita dal decreto legislativo n. 80 del 1998, non risulta che i Tar si siano adeguatamente attrezzati per "fronteggiare" la miriade di istanze al cui esame sono stati chiamati a provvedere in via esclusiva; in un contesto siffatto, e' facile prevedere che la questione sia destinata ad "esplodere" non appena i numerosissimi creditori - molti dei quali, nell'attuale fase transitoria, hanno preferito non promuovere azioni legali sperando in un ravvedimento in tema di attribuzione della competenza - concretizzeranno la rivendicazione dei loro diritti; attualmente i Tar non sono strutturati in modo adeguato per fornire risposte celeri alle istanze dei creditori ne' risulta che l'amministrazione della giustizia abbia avvertito la consapevolezza della gravita' del problema; il nuovo meccanismo sulla competenza introdotto dal decreto legislativo n. 80 del 1998 determinera' una consistente lievitazione dei costi - in termini economici e non solo temporali - a carico dei ricorrenti che si attiveranno per vedere riconosciute le loro ragioni; e' convinzione degli interroganti che il trasferimento di competenza disposto dal richiamato provvedimento sia legato al deleterio obiettivo di rallentare, zavorrare, dissuadere i ricorrenti dall'iniziare dal proseguire nelle controversie giudiziarie in materia di pubblici servizi, con il conseguente vantaggio per la pubblica amministrazione di evitare o semplicemente procrastinare l'esborso dovuto di somme considerevoli; si tratta, evidentemente, di una situazione assolutamente indegna di un paese civile e di uno Stato di diritto -: quali problemi abbia evidenziato la prima fase attuativa delle disposizioni del decreto legislativo n. 80 del 1998 finalizzate ad attribuire al giudice amministrativo la giurisdizione esclusiva su tutte le controversie in materia di pubblici servizi; quale sia la valutazione del Governo sulle considerazioni svolte in premessa; quali iniziative intenda assumere al fine di pervenire tempestivamente all'abrogazione degli articoli 33, 34 e 35 del decreto legislativo n. 80 del 1998, si' da ripristinare la competenza del giudice ordinario sulle materie attualmente ricondotte alla competenza esclusiva del giudice amministrativo. (2-01717)