Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06020 presentata da GIORGETTI ALBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990318
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: sempre piu' frequentemente, le societa' di assicurazione, non provvedono alle liquidazioni dei sinistri o li pagano in ritardo di anni; vi e' una sentenza, emessa in data 22 maggio e 30 maggio 1998 dal tribunale di Verona, che si e' definitivamente pronunciato nella causa promossa dai signori Luciano Fusina e Gilda Michelotto contro Giannantonio Carcereri e Anna Marchi e la Sara Assicurazioni, nella quale si dichiara che il sinistro, oggetto della causa, si e' verificato per fatto e colpa esclusivi di Giannantonio Carcereri; la stessa sentenza ha condannato Giannantonio Carcereri, Anna Marchi e la Sara Assicurazioni, in solido tra loro, a pagare a titolo risarcitorio, per il grave incidente subito, la somma complessiva di lire 209.796.422; la sentenza e' stata dichiarata esecutiva; nonostante le ripetute notifiche nell'interesse dei danneggiati, la Sara assicurazioni - che peraltro si e' appellata - pur comunicando che i suoi clienti avevano gia' attivato la procedura di liquidazione dell'importo, in realta' non ha mai proceduto per tale operazione; il prolungamento del periodo di pagamento della liquidazione comportera' senz'altro, alla Cassa della societa' Sara assicurazioni un grande vantaggio, considerato che a partire dal 1 gennaio 1999 il tasso di interesse legale e' stato fissato nella misura del 2,5 per cento; mentre il giudizio continuera' almeno fino alla data dell'8 aprile 1999 (data dell'udienza di comparizione), e probabilmente alimentati da denari di competenza dei danneggiati oltre, gli investimenti della Sara continuano senza sosta; e' fatto notorio che in molti casi alla gravita' delle lesioni subite si somma il conseguente stato di bisogno del danneggiato, colposamente tenuto in non cale dalle compagnie assicuratrici, impegnate a realizzare un cospicuo utile finanziario derivante da una gestione defatigatoria e dilatoria delle pratiche di sinistro; le condizioni comatose in cui versa la giustizia civile rendono, nei fatti, quasi improponibili le azioni giudiziali di natura risarcitoria fondata sulla mala gestio dei sinistri, con cio' stesso stimolando ulteriormente il malcostume gestionale del settore sinistri delle compagnie assicuratrici; sono decenni, ormai, che tale situazione si e' cristallizzata, esponendo i malcapitati cittadini ad una vera e propria via crucis, indegna di un paese civile e certamente al di fuori di ogni standard europeo, cosi' come dimostrano le reiterate sanzioni inflitte dagli organismi europei nei confronti dello Stato Italiano per denegata giustizia; come se non bastasse, e' altrettanto notorio che i criteri di liquidazione dei danni, in rapporto agli altri Paesi europei, cosi' come fissato da costante ed univoca giurisprudenza, sono gia' lesivi dei diritti sostanziali dei danneggiati ed ingiustamente premianti per le casse della compagnia di assicurazione; in Italia, per i comportamenti tenuti dalle compagnie di assicurazione, come la Sara, i diritti degli assicurati vengono quotidianamente violati mentre le imprese di assicurazione continuano a speculare investendo in proprieta' immobiliari; pur essendo stata da tempo emanata la circolare n. 34 del 19.08.1985 con la quale, tra l'altro, alle societa' di assicurazione si prescrive di formulare, per iscritto, le offerte di risarcimento, i ritardi nella definizione dei danni sono aumentati; in un sistema nel quale i rapporti negoziali risultano improntati alle regole del comportamento secondo correttezza, non pare che le compagnie di assicurazione in generale si attengano a cio'; fino a quando l'Isvap (Sezione reclami), l'Ania e gli altri organi di controllo non emetteranno tempestivi e seri provvedimenti di sospensione dell'attivita' e di cancellazione dall'esercizio dell'impresa, nonche' nei confronti degli amministratori con l'erogazione di sanzioni pecuniarie di elevato importo, le societa' di assicurazioni continueranno a gestire ingenti patrimoni a scapito della malcapitata gente -: quali siano le ragioni del ritardo nel pagamento del succitato sinistro da parte di Sara Assicurazioni e di infiniti altri in sofferenza su tutto il territorio italiano; quale sia l'ammontare dei sinistri accumulati negli ultimi tre anni; quale sia l'ammontare dei sinistri pagati immediatamente e quelli in contenzioso; quali siano i motivi per cui la Sara, a tutt'oggi, non ha neppure pagato le somme che riteneva dovute; se non intenda assumere presso l'Isvap informazioni affinche' quest'ultimo si accerti in limine litis e dopo la notifica della sentenza ha provveduto ad effettuare l'offerta reale delle somme dovute; se infine non intenda adoperarsi, anche sul piano normativo, affinche' sia previsto che l'Isvap una volta accertate le violazioni, emetta provvedimenti di revoca dell'attivita' di assicurazione di R.c.a o comunque quegli altri diversi provvedimenti ritenuti congrui in relazione alla gravita' dei comportamenti cosi' come risulteranno accertati. (5-06020)