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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00364 presentata da RISARI GIANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990318

La Camera, premesso che: con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 febbraio 1997 fu costituito un Comitato per l'elaborazione di un Codice di comportamento nei rapporti tra Tv e minori, composto da rappresentanti delle emittenti radiotelevisive e personalita' della scienza e della cultura; il 26 novembre 1997, al termine dei lavori del predetto Comitato, i rappresentanti in esso della Presidenza del Consiglio e i Presidenti della Rai, di Mediaset, della Cecchi Gori Comunications e delle maggiori federazioni di emittenti radiotelevisive sottoscrissero un Codice di autoregolamentazione avente lo scopo di tutelare adeguatamente i minori; nel Codice sottoscritto le emittenti si impegnavano non solo "ad uno scrupoloso rispetto della normativa vigente a tutela dei minori, ma anche a dar vita ad un codice di autoregolamentazione che possa assicurare contributi positivi allo sviluppo della loro personalita' e comunque che eviti messaggi che possano danneggiarla"; a seguito della sottoscrizione del Codice e in base a una clausola in esso contenuta, fu costituito un Comitato di controllo e applicazione del Codice di autoregolamentazione, del quale furono chiamati a far parte in egual numero rappresentanti della Presidenza del Consiglio e delle maggiori emittenti e delle loro associazioni di categoria; nonostante gli impegni liberamente e chiaramente assunti, le emittenti televisive nazionali, regionali e locali hanno, nella loro generalita', non solo continuato a violare sistematicamente le leggi dello Stato poste a tutela dei minori in campo mediale, ma lo stesso codice di autoregolamentazione; a seguito dell'insostenibile situazione verificatasi, i rappresentanti della Presidenza del Consiglio hanno ritenuto di dover dare all'unanimita' le dimissioni dal Comitato di controllo; a oltre due mesi da quelle dimissioni inviate al Presidente del Consiglio, questi non ha assunto alcuna decisione ne' in ordine al loro accoglimento o alla loro reiezione, ne' ha adottato provvedimenti volti a modificare e nemmeno a denunciare la situazione di palese e inammissibile inadempienza delle emittenti; considerato che: tale atteggiamento e' incomprensibile; e' inoltre inconcepibile la sistematica violazione delle leggi poste a tutela dei minori, non solo da parte delle emittenti, ma - anche - degli organi dello Stato preposti alla loro applicazione; questa situazione, inammissibile in uno Stato di diritto, arreca grave nocumento ai piu' giovani, soprattutto a quelli delle famiglie dotate di minori mezzi formativi o delle zone a rischio e non e' piu' tollerata da milioni di famiglie e da diecine di milioni di cittadini; tutto questo si verifica mentre da lunghi anni tutte le norme di legge poste a tutela dei minori in campo mediale sono state sistematicamente violate, ignorate e disapplicate anche da coloro che dovevano farle osservare e i molti codici di autoregolamentazione sottoscritti da editori, produttori, comunicatori e pubblicitari sono rimasti quasi sempre inapplicati; lo stesso Presidente del Consiglio ha preso recentemente una chiara posizione contro i danni che il degrado televisivo arreca i piu' deboli; impegna il Governo ad assumere tutte le iniziative indispensabili a garantire la puntuale applicazione delle direttive europee e delle leggi poste a tutela dei minori e dei diritti della persona e della famiglia in campo televisivo, degli impegni liberamente assunti dalle emittenti e del contratto di servizio Stato-Rai. (1-00364)

 
Cronologia
venerdì 12 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria entrano a far parte della NATO.

venerdì 19 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Fallisce il tentativo di un accordo di pace per la risoluzione del conflitto fra serbi e maggioranza albanese della provincia del Kosovo, negoziato a Rambouillet.