Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01728 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990324
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro delle comunicazioni, per sapere - premesso che: attraverso notizie di stampa (L'Espresso n. 12 del 25 marzo 1999 pagina 52 - documento n. 1) l'interpellante ha avuto notizia del fatto che, nel sito internet (www.enc.org/pad/s.c.a.t.a. htm) curato da un centro sociale padovano e' contenuto un "gioco" intitolato "Scatafascio", che lo stesso giornale definisce "macabro gioco on-line che istiga al delitto"; ad un controllo effettuato personalmente dall'interrogante, digitando all'indirizzo telematico sopra indicato, si accede ad un programma "free war", in distribuzione libera e gratuita e percio' accessibile da parte di chiunque, attraverso il quale come si legge sul citato periodico, si viene invitati a "sparare con il mouse ad alcune sagome che compaiono improvvisamente sul pc sotto la scritta "Tieni pulito il tuo computer. Colpisci (possibilmente alla testa) i fascisti che appaiono sullo schermo". Fra tali "bersagli visivi" sono raffigurati alcuni parlamentari tra cui Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Teodoro Buontempo, Giancarlo Cito, Gianfranco Fini ed Alessandra Mussolini; va rilevato inoltre, che al termine del set oltre al rilevamento del punteggio raggiunto, vengono visualizzati i personaggi colpiti con le ferite ricevute grondanti sangue; il titolare del sito padovano a cui si riferisce la titolarita' dell'indirizzo internet da cui si puo' "scaricare" il "free war" in questione e', come dall'allegato stampato il centro sociale "Pedro", con sede in Padova, Via Ticino, 10 -: quali situazioni intenda adottare con urgenza, parallelamente all'autorita' giudiziaria, al fine di impedire che, attraverso internet, vengano veicolati in maniera libera ed incontrollata "giochi" che come quello contenuto nel sito di cui in premessa rappresentano oggettivamente una vera e propria istigazione a "colpire alla testa" determinati personaggi politici, in maniera non dissimile dai metodi praticati negli anni di piombo dai terroristi e dai loro fiancheggiatori. (2-01728)