Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06045 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990324
Ai Ministri di grazia e giustizia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: notevole risalto ha assunto, anche sugli organi di stampa, la controversia sacrosantamente intentata dagli ufficiali giudiziari in servizio presso il tribunale di Cuneo e l'amministrazione dello Stato; gli ufficiali giudiziari di Cuneo, infatti, vantano un credito relativo al pagamento di parte delle loro competenze relative all'intero 1998 ed ai primi tre mesi del 1999; il credito asseritamente vantato dagli ufficiali giudiziari di Cuneo ammonta a lire cento milioni circa; i nove ufficiali giudiziari interessati si sono rivolti ad un legale di fiducia che ha prospettato la controversia dinanzi agli organi conciliativi previsti dalla legge, come primo passo per il radicamento di una vera e propria causa di lavoro; in modo piu' dettagliato, gli ufficiali giudiziari asseriscono di essere in credito delle somme loro dovute a titolo di retribuzione in misura del 15 per cento sulle somme recuperate dall'erario sui campioni civili, penali e amministrativi nonche' sulle somme introitate per la vendita dei corpi di reato; il pagamento e' sempre avvenuto presso il servizio cassa dell'ufficio del registro; dal 1^ gennaio 1998 il predetto servizio cassa dell'ufficio del registro e' stato soppresso e la competenza e' stata trasferita ai concessionari della riscossione; in sede di collegio di conciliazione il ministero di grazia e giustizia ha riconosciuto che le somme oggetto della vertenza sono effettivamente e legittimamente dovute ai ricorrenti, ma inopinatamente il ministero delle finanze (Direzione delle entrate) ha precisato che le somme dovute agli ufficiali giudiziari non sono ancora state liquidate atteso che il capitolo di spesa risulta "privo di capienza"; i nove ufficiali giudiziari hanno presentato ricorso per decreto ingiuntivo al pretore affinche' voglia ingiungere ai ministeri di grazia e giustizia e delle finanze di pagare la prima tranche di lire 38.000.000; appare inverosimile che un paese che e' entrato in Europa sia di fatto insolvibile nei confronti di propri dipendenti e, segnatamente, di dipendenti dalla cui attivita' scaturisce notevole introito per l'Erario; appare inoltre vergognoso e privo di ogni dignita' che un giudice sia chiamato ad ingiungere al ministero di grazia e giustizia il pagamento nei confronti di dipendenti che hanno gia' visto riconosciuto il loro diritto ad incassare tali somme -: se non ritengano di dovere immediatamente provvedere al pagamento delle spettanze degli ufficiali giudiziari del tribunale di Cuneo per far immediatamente cessare la vergogna di una azione promossa nei confronti dei due ministeri per crediti gia' accertati e non pagati per ragioni burocratiche difficilmente comprensibili per coloro che da tali somme traggono sostentamento. (5-06045)