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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06048 presentata da RODEGHIERO FLAVIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990324

Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: la situazione del settore edile, e piu' ampiamente del mercato dei lavori pubblici, ha raggiunto a livello nazionale un grave livello di deterioramento per lavoro nero, corruzione, abusivismo, eccetera; in particolare, nella provincia di Padova il collegio dei costruttori edili, con nota del 15 marzo 1999 protocollo n. 198, denuncia che il mercato dei lavori pubblici della provincia e' diventato recentemente, in misura e modi via via sempre piu' ampi e diversificati, terreno di conquista di imprese esterne al territorio (per i lavori di valore superiore al miliardo si sono attestate nel 1997 e nel 1998 su quote di circa il 70 per cento del totale) non note per serieta', o per precedenti opere ben eseguite, o per affidabilita' tecnica e finanziaria, ma piuttosto di recente costituzione, dotate di modesta struttura tecnica e di pochissimo personale stabile - di norma impiegano personale direttivo, tecnico e operaio pressoche' totalmente non dipendente - con un diffuso verificarsi di irregolarita' e illegalita' nell'esecuzione degli appalti stessi; il fenomeno suddetto avviene nel disinteresse delle autorita' locali, infatti si sono recentemente avuti casi di pubbliche amministrazioni che non hanno rescisso il contratto con l'appaltatore neanche di fronte a una ingiustificata interruzione dei lavori di un anno, o in altri casi che si sono preoccupate di difendere gli appaltatori dalle sanzioni combinategli dallo Spisal o da altri enti per gravi violazioni delle norme di sicurezza del lavoro, o che si sono addirittura preoccupate di dimostrare alla Cassa edile che le ore di manodopera denunciate da un loro appaltatore erano esatte (quando invece erano totalmente errate per difetto) per evitare di dover bloccare nel corso dei lavori parte dei pagamenti allo stesso appaltatore; le forme piu' scorrette di estromissione dai lavori pubblici delle imprese padovane ed il favoritismo verso imprese non padovane si sta verificando con i lavori del Giubileo: tutti i lavori di restauro della Basilica del Santo (37 miliardi) sono stati assegnati a un fantomatico "Consorzio di servizi" romano, senza alcuna gara, senza un confronto concorrenziale e senza raccogliere volutamente offerte da parte delle imprese locali; altro caso eclatante e' la procedura di affidamento relativo alla sede Inail alla Mandria (Padova), giocata interamente a Roma, emblema dell'assenza assoluta del controllo sull'impiego della manodopera nel settore edile: l'Inail, perfino nei lavori che esegue con i suoi soldi, non attua alcun controllo sulla manodopera effettivamente presente nel cantiere, non conosce nella maniera piu' assoluta le presenze giornaliere del personale, non attua una costante verifica sui contributi che spettano all'ente stesso, oltre che all'Inps e alla Cassa edile, tanto che e' stata la Cassa edile a dover segnalare all'Inail stesso la necessita' di rispettare gli adempimenti previsti dalle leggi e dai contratti collettivi di lavoro in un suo cantiere -: quali iniziative i Ministri interrogati intendano adottare, alla luce dei fatti sueposti, per rimuovere il sistema per cui le opere pubbliche e di interesse regionale e locale siano finanziate attraverso leggi speciali (la legge per i mondiali, la legge per gli agri mercato, la legge per il Giubileo, eccetera), in quanto tale sistema affida allo Stato centrale la decisione in ordine a cio' che e' prioritario realizzare in una certa realta' locale senza conoscerne la necessita', nonche' il fatto che da tali leggi speciali nascono regolarmente condizionamenti centralistici nell'assegnazione degli appalti, che spesso sfociano poi in forma di illegalita' e di corruzione; quali iniziative intendano adottare per risolvere il problema del lavoro nero (o sommerso) nell'edilizia, tenuto conto del fatto che il 50 per cento degli addetti e' costituito da regolari e i rimanenti sono per lo piu' irregolari, ad esempio estendendo l'obbligo di iscrizione alle Casse edili di tutte le imprese e di tutti gli operai comunque impiegati nel settore, e prevedendo che prova di tale iscrizione debba e possa essere richiesta in qualsiasi momento da tutti i soggetti comunque coinvolti nel processo edilizio (compresi i committenti, direttori dei lavori, sindacati di categoria, associazioni imprenditoriali), visto che gli strumenti esistenti preposti al controllo dell'impiego della manodopera sono assolutamente inadeguati alle necessita', mentre le Casse edili provinciali si sono dimostrate l'unico soggetto capace di operare con efficacia su questo fronte, quale potrebbe essere inoltre l'estensione di tale obbligo ai lavori privati, posto che per i lavori pubblici esso gia' esiste; quali iniziative intendano adottare per garantire la regolarita' dei versamenti contributivi delle imprese, che devono essere congrui in relazione all'incidenza della manodopera sull'importo dell'appalto pubblico o del lavoro privato, incidenza che non puo' essere lasciata al caso o a valutazioni disomogenee e soggettive ma la cui congruita' deve essere valutata dalla Cassa edile sulla base di criteri generali oggettivi convenuti con le parti sociali; quali iniziative intendano adottare con riferimento al fatto che amministrazioni appaltanti, spero accettano o ignorano, e quindi non sanzionano, un comportamento inadempiente o irregolare di una impresa che, avendo ottenuto l'appalto a prezzi bassi, cerca, con l'utilizzo di manodopera irregolare, di raddrizzare il risultato economico, contravvenendo al rispetto della par condicio con le altre imprese e si rendono con cio' responsabilmente compartecipi di una destabiliz-zazione del mercato delle opere pubbliche rispetto alle aziende che mirano ad essere qualificate, strutturate, affidabili e competitive. (5-06048)

 
Cronologia
domenica 21 marzo
  • Politica, cultura e società
    Il sistema bancario italiano vara nuovi assetti con i progetti di fusione fra Unicredit e Comit e fra San Paolo-Imi e Banca di Roma.

mercoledì 24 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio europeo, riunitosi a Berlino, approva l'accordo politico sul pacchetto Agenda 2000, che illustra le prospettive finanziarie per il periodo 2000-2006 e il progetto di regolamentazione concernente gli aiuti strutturali, la politica agricola comune (Pac) e gli strumenti di preadesione dei paesi candidati. Romano Prodi è designato nuovo presidente della Commissione europea.

venerdì 26 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo aver ascoltato le comunicazioni del Governo, illustrate dal Presidente del Consiglio D'Alema, sulla crisi in Kosovo, la Camera approva la risoluzione (6-00078) presentata da Mussi (DS-U) ed altri, che chiede di aprire trattative con il Presidente serbo Milosevic.