Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06050 presentata da RODEGHIERO FLAVIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990324

Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: le autostrade sono di due tipi: a sistema "chiuso" (la maggioranza) in cui si ritira il biglietto in entrata e si presenta per il pagamento in uscita, e quelle a sistema "aperto" (Milano-Laghi, Roma-Civitavecchia e alcune singole stazioni) in cui non si ritira il biglietto, ma si paga un importo fisso quando si incontra una stazione; il pedaggio, approvato per decreto interministeriale su delibera Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), viene calcolato in base ai costi di realizzazione e gestione delle tratte autostradali, ai chilometri percorsi e al tipo di veicolo con cui si viaggia; sulle tratte della Societa' Autostrade e sulla quasi totalita' delle concessionarie (ad esclusione della tangenziale di Napoli che si basa sul numero di assi) la classificazione dei veicoli viene effettuata sulla base di elementi fisicamente misurabili: la sagoma - cioe' l'altezza del veicolo sulla perpendicolare dell'asse anteriore - per i veicoli a 2 assi (classi A e B); il numero degli assi per i veicoli o convogli con piu' di due assi (classi 3, 4, 5); per i veicoli a due assi, la sopra menzionata classe A si suddivide in veicoli con l'altezza fino al primo asse ad 1,30 metri e veicoli oltre 1,30 metri (classe B); di fatto nella classe A rientrano tutti i veicoli a due ruote e le autovetture, fino a piccole jeep, non viene cioe' effettuata nel calcolo tariffario alcuna distinzione tra due e quattro ruote; la situazione italiana risulta sperequata rispetto alla situazione europea: per esempio nella vicina Francia le classi tariffarie sono sempre 5 (con eccezione dei trafori del Frejus e del Monte Bianco, dove ne vengono calcolate 6), ma la classe 1 comprende i veicoli con interasse inferiore a 2,30 metri e le motociclette, con o senza carrozzino allegato (sidecar); in Francia, quindi, le motociclette, a seguito della differente normativa, si avvantaggiano di pedaggi molto vantaggiosi, anche dovuti al fatto che una moto, in autostrada, non usura l'asfalto, non aumenta la densita' del traffico (anzi contribuisce alla sua diminuzione), ed inoltre consuma meno e quindi inquina meno l'ambiente; il pedaggio autostradale per le moto, in Francia, e' piu' o meno esattamente (con arrotondamento) il 60 per cento di quello automobilistico: la societa' francese, evidentemente, valuta l'usura del manto stradale e delle infrastrutture a tale percentuale per una moto rispetto ad un veicolo a 4 ruote; un altro punto a sfavore della situazione italiana e' il sistema di pagamento: in Italia, una moto non puo', nella maggioranza dei casi, pagare con la tessera bancomat o la carta di credito; molti caselli recano il buffo cartello di divieto di transito alle moto; se inoltre si tenta di utilizzare la tessera bancomat presso il casellante, questi nella quasi totalita' dei casi non e' in grado di rilevare il pagamento; in Francia, invece, non sussiste questa situazione sperequativa: a qualsiasi casello ci si puo' presentare con la tessera, sia esso un punto di pagamento automatico sia esso manuale ed effettuare il pagamento del pedaggio; quello che ai profani puo' sembrare un dettaglio, in realta' diventa un grosso problema per un motociclista: muniti di casco, guanti e tuta, il piu' delle volte si e' costretti ad effettuare una "svestizione" per raggiungere il denaro contante, provocando cosi' perdite di tempo anche alle autovetture che seguono; alcuni anni fa, si tento', in alcune grandi barriere, l'esperimento del casello riservato alle moto: questo successe, ad esempio, alla barriera di Milano Sud (Melegnano) ed oltre, ma l'esperimento e' stato totalmente abbandonato; e' risaputo che una moto ha parecchie difficolta' a restare ferma in una coda, se non altro per il rischio di provocare eccessivi surriscaldamenti della frizione ed un suo conseguente danneggiamento: la mancanza di stazioni di pedaggio riservate provoca quindi il ben noto fenomeno del "sorpasso della fila" che, il piu' delle volte, provoca situazioni spiacevoli -: quali iniziative intendano adottare affinche' le tariffe autostradali (pedaggi) vengano riviste per i motocicli e che siano ridotte ad un importo pari al 60 per cento di quelle attualmente in vigore per le autovetture (classe A), al fine di un adeguamento alle situazioni europee piu' avanzate; quali iniziative intendano adottare affinche' le Societa' Autostrade spa, tutte le aziende da essa controllate e collegate svolgano in tempi brevi uno studio sulla possibilita' di abilitare una porta a tutte le barriere piu' importanti, riservata all'uso delle moto, con possibilita' di effettuare il pagamento via bancomat o con operatore. (5-06050)

 
Cronologia
domenica 21 marzo
  • Politica, cultura e società
    Il sistema bancario italiano vara nuovi assetti con i progetti di fusione fra Unicredit e Comit e fra San Paolo-Imi e Banca di Roma.

mercoledì 24 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio europeo, riunitosi a Berlino, approva l'accordo politico sul pacchetto Agenda 2000, che illustra le prospettive finanziarie per il periodo 2000-2006 e il progetto di regolamentazione concernente gli aiuti strutturali, la politica agricola comune (Pac) e gli strumenti di preadesione dei paesi candidati. Romano Prodi è designato nuovo presidente della Commissione europea.

venerdì 26 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo aver ascoltato le comunicazioni del Governo, illustrate dal Presidente del Consiglio D'Alema, sulla crisi in Kosovo, la Camera approva la risoluzione (6-00078) presentata da Mussi (DS-U) ed altri, che chiede di aprire trattative con il Presidente serbo Milosevic.