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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06056 presentata da GALDELLI PRIMO (COMUNISTA) in data 19990325

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: e' pendente in fase dibattimentale dinanzi al tribunale di Ancona - a seguito di richiesta formulata dalla competente procura della Repubblica il 9 ottobre 1995 e di rinvio a giudizio disposto dal Gip di Ancona in data 7 febbraio 1996 - procedimento penale contro Cipolletti Massimiliano e altri 7 imputati (Monaldi Guido, Romozzi Fabrizio, Cappelletti Cipriano, Pauselli Marsilio, Conti Sergio, Belli Pietro, Belli Gianfranco) per fatti di reato rilevati dal Gico della Guardia di finanza di Ancona e relativi ad attivita' compiute, sin dal 1989, dal predetto Cipolletti .all'epoca presidente con funzioni anche di direttore tecnico del consorzio intercomunale gas, acqua e depurazione (Cigad), con sede in Castelfidardo. e dagli altri imputati; in sintesi la vicenda ha tratto origine dal progetto affidato al Cigad di sopperire alle necessita' idriche delle popolazioni residenti lungo la vallata del fiume Musone. Al progetto, oltre ai comuni gia' consorziati (Castelfidardo, Filottrano, Numana e Sirolo) avevano aderito anche quelli di Cingoli, Santa Maria Nuova, Polverigi, Montefano, Offagna, Osimo, Loreto, Recanati e Camerano; le imputazioni si riferiscono alle seguenti fattispecie: quanto a Cipolletti, Monaldi, Pauselli e Conti, falso ideologico (nelle attestazioni sull'aggiornamento dei prezzi) e conseguente truffa aggravata, con danno per il Cigad stimato in circa 750 milioni; ancora per il Cipolletti, concussione (per essersi fatto consegnare dal Monaldi, progettista esterno all'ente, somme per circa 50 milioni; e sempre per il Monaldi e Cipolletti truffa aggravata (liquidazione di parcelle con importi non congrui e profitto di circa 88 milioni); sempre per Cipolletti e Monaldi altra ipotesi di truffa aggravata (per liquidazione, in circa 90 milioni, di prestazione professionali non eseguite); ancora per Cipolletti e Cappelletti altra ipotesi di truffa pluriaggravata (liquidazione di parcella per realizzazione, asserita contrariamente al vero, di progetto come previsto nella convenzione 25 gennaio 1989, il tutto con danno per il Cigad di oltre 250 milioni; ancora per Cipolletti, Cappelletti e Belli Pietro, truffa pluriaggravata (artificioso frazionamento dei lavori relativi ad un subappalto per l'ammontare di 5 miliardi per la cui assegnazione l'impresa Belli non aveva i requisiti richiesti per i lavori globalmente considerati); sempre per Cipolletti, di concorso con Conti e Pauselli, in un tentativo di truffa aggravata (valutabile ai fini del danno non patrimoniale); ancora truffa aggravata per il Cipolletti e il Romozzi (induzione in errore del Cigad e degli organi di controllo della regione Marche sulla asserita necessita' di uno studio di valutazione di impatto ambientale mentre l'onere sarebbe dovuto comunque spettare alla impresa Ecoambiente del Romozzi, alla quale, su presentazione di documenti fittizi o non originali, la regione aveva liquidato compensi per oltre 200 milioni; il Cipolletti, gia' sottoposto a custodia cautelare e' stato, a suo tempo, sospeso dal servizio; il Cigad si e' costituito parte civile; di fronte alla gravita' dei fatti contestati c'e' da rilevare che il dibattimento, gia' fissato per il 7 febbraio 1996, a causa di diversi rinvii non e' stato ancora celebrato; mentre la procura regionale della Corte dei conti ha citato in giudizio il Cipolletti dinanzi alla sezione giurisdizionale della regione Marche (udienza di discussione fissata al 15 luglio 1999) chiedendo la condanna del convenuto, per il danno patrimoniale, a lire 1.452.000.000 (unmiliardoquattrocentocinquantadue milioni), e per il danno non patrimoniale per importo da determinarsi in via equitativa e indicato nel 10 per cento del danno patrimoniale; la ancora non avvenuta celebrazione del dibattimento, di fronte alla gravita' del disegno criminoso, finalizzato alla sottrazione di somme ingenti di pubblico danaro per privati profitti, non puo' non suscitare, come in effetti suscita, interrogativi, preoccupazione se non allarme nella popolazione del vasto comprensorio interessato; se anche ragioni di incompatibilita' e trasferimenti di magistrati sono state richiamate a fondamento dei rinvii, riesce difficile capire perche' all'udienza del 25 febbraio 1999 il dibattimento sia stato nuovamente rinviato (al 12 maggio 1999) perche' il collegio giudicante in quella udienza, essendo collegio straordinario per la trattazione di altri procedimenti, era "privo di legittimazione alla trattazione del presente, mancando il necessario provvedimento di applicazione" -: se risultino le ragioni per le quali non e' stato tempestivamente adottato il provvedimento di applicazione, per il processo in oggetto, rispetto all'udienza del 25 febbraio 1999; se e quali iniziative ritenga di assumere, nell'ambito dei suoi poteri, nel quadro di un rafforzamento degli organici del tribunale di Ancona, perche' sia garantita la celebrazione del dibattimento nel processo in oggetto per la gia' fissata udienza del 12 maggio 1999. (5-06056)

 
Cronologia
mercoledì 24 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio europeo, riunitosi a Berlino, approva l'accordo politico sul pacchetto Agenda 2000, che illustra le prospettive finanziarie per il periodo 2000-2006 e il progetto di regolamentazione concernente gli aiuti strutturali, la politica agricola comune (Pac) e gli strumenti di preadesione dei paesi candidati. Romano Prodi è designato nuovo presidente della Commissione europea.

venerdì 26 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo aver ascoltato le comunicazioni del Governo, illustrate dal Presidente del Consiglio D'Alema, sulla crisi in Kosovo, la Camera approva la risoluzione (6-00078) presentata da Mussi (DS-U) ed altri, che chiede di aprire trattative con il Presidente serbo Milosevic.