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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01734 presentata da MANZIONE ROBERTO (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19990326

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica, per sapere - premesso che: con l'interpellanza 2/01510, del 17 dicembre 1998, era stato gia' sottoposto al Governo il problema del "numero chiuso", relativo alle limitazioni delle iscrizioni alle universita' di studenti per alcune facolta', in particolare di medicina, chirurgia e odontoiatria; nella risposta alla stessa interpellanza, in data 21 gennaio 1999, il Governo, nella persona del sottosegretario Guerzoni, ha convenuto che un diritto costituzionale fondamentale, quale quello dell'accesso all'istruzione superiore, non puo' rimanere affidato ad elementi di casualita' e/o di territorialita' in dipendenza delle diverse pronunce dei vari tribunali amministrativi regionali; il Governo, in tale occasione, ha altresi' dichiarato di essere attento e disponibile alle indicazioni parlamentari; sull'argomento sono state presentate risoluzioni parlamentari che sollecitano un intervento teso a ricercare una soluzione tale da eliminare l'imponente contenzioso apertosi presso i tribunali amministrativi stante il gran numero di ricorsi; gli studenti, venendo ingiustamente privati del diritto di scegliere il proprio futuro, hanno promosso manifestazioni per richiamare l'attenzione delle autorita' politiche e del corpo accademico; la Corte costituzionale, con la nota sentenza del 23 novembre 1998, pur accertando incidentalmente la coerenza costituzionale della "normativa" vigente, ha invitato il Parlamento a sanare le vistose lacune ed incongruenze; alcuni atenei universitari, in particolare quello di Torino, hanno gia' provveduto a rivedere le posizioni esistenti in materia di numero chiuso, accogliendo, rispetto alla effettiva disponibilita', le domande degli studenti che hanno ottenuto la sospensiva del Tar, riguardo alla loro iscrizione con riserva nell'anno accademico 1998/1999; pur nel rispetto dell'autonomia universitaria delle singole facolta', appare necessario intervenire urgentemente per uniformare il trattamento delle diverse situazioni createsi nel Paese -: se non ritenga necessaria - stante le scadenze dei corsi di studio - l'adozione di un provvedimento urgente che tenga conto delle sospensive gia' accolte che hanno reso possibile non solo l'iscrizione con riserva degli studenti ma anche la frequentazione dei corsi ed il superamento degli esami; se non ritenga di tenere conto che nella caotica situazione esistente si stanno determinando gravi discriminazioni e disparita', rispetto al principio di uguaglianza sancito dalla Carta Costituzionale, anche in seguito alle recenti decisioni del Consiglio di Stato che ha revocato molte delle sospensive gia' concesse; se non ritenga, infine, di dovere riscontrare le richieste di molti Atenei (ad esempio quello di Palermo) che hanno manifestato la volonta' di sanare anche le iscrizioni degli studenti per l'anno accademico 1998-1999, previa espressione di un indirizzo generale da parte del ministero dell'universita'. (2-01734)

 
Cronologia
mercoledì 24 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio europeo, riunitosi a Berlino, approva l'accordo politico sul pacchetto Agenda 2000, che illustra le prospettive finanziarie per il periodo 2000-2006 e il progetto di regolamentazione concernente gli aiuti strutturali, la politica agricola comune (Pac) e gli strumenti di preadesione dei paesi candidati. Romano Prodi è designato nuovo presidente della Commissione europea.

venerdì 26 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo aver ascoltato le comunicazioni del Governo, illustrate dal Presidente del Consiglio D'Alema, sulla crisi in Kosovo, la Camera approva la risoluzione (6-00078) presentata da Mussi (DS-U) ed altri, che chiede di aprire trattative con il Presidente serbo Milosevic.

martedì 30 marzo
  • Politica, cultura e società
    In un discorso televisivo il presidente del Consiglio D'Alema ribadisce il sostegno italiano all'intervento della NATO contro la Serbia.