Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03652 presentata da LO PRESTI ANTONINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990326
Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il 30 novembre 1997 si sono celebrate a Palermo le elezioni amministrative per il sindaco ed il consiglio comunale; la commissione elettorale centrale, in sede di controllo dei verbali dei seggi elettorali, ebbe a riscontrare numerose anomalie su circa il 60 per cento del totale dei verbali, rilevando: a) la sostituzione di pagine intere dei verbali; b) un numero elevatissimo di cancellature e abrasioni; c) la mancata coincidenza dei voti di lista con i voti di preferenza per migliaia di casi; d) la sparizione di un numero cospicuo di verbali; e) la sparizione di circa 20.000 schede elettorali; alla luce di tali evidenze che certamente lasciavano intravedere la possibilita' che fossero stati perpetrati dei brogli elettorali, la magistratura palermitana, sollecitata da alcune interrogazioni presentate in consiglio comunale e da pubbliche denunzie di numerosi esponenti politici, apri' un'inchiesta non ancora conclusa; quasi contestualmente si apprendeva che l'amministrazione comunale guidata dal professor Leoluca Orlando, risultato poi eletto per il secondo mandato consecutivo con circa il 57 per cento dei consensi, aveva avviato qualche mese prima della campagna elettorale le procedure amministrative per l'affidamento di lavori socialmente utili a circa 200 cooperative sociali, innescando cosi', come anche rilevato dalla stampa, in piena campagna elettorale, un meccanismo "virtuoso" di consenso elettorale, attraverso la mobilitazione di circa 6.000 persone che con i fondi comunali sarebbero state pagate per alcuni mesi a cominciare dal mese in cui si sono svolte le elezioni; le cronache dell'epoca (tra le altre, il Giornale di Sicilia del 10 marzo 1998) riportano i piu' che leciti sospetti avanzati da diverse forze politiche su ipotesi di voto di scambio; anche tali fatti furono oggetto di indagini da parte della magistratura per ipotesi di voti di scambio e di corruzione, come riportato da la Repubblica dell'11 marzo 1998; e' di questi giorni la notizia, diffusa dal quotidiano Oggi Sicilia in data 23 febbraio 1999, che numerosi soci delle cooperative sociali mobilitati durante la campagna elettorale dall'amministrazione comunale, facevano parte come scrutatori o addirittura in qualche caso come presidenti, dei seggi elettorali; si parla addirittura di oltre 250 persone che avrebbero quindi "coperto" oltre un quarto dei seggi cittadini; la massiccia presenza nei seggi dei soci delle cooperative convenzionate con il comune, avrebbe dunque fornito un valido e consistente supporto a tutte le operazioni poco chiare che si sono verificate durante lo scrutinio dei voti, tanto da far registrare l'abnorme massa delle anomalie riportate nei verbali e rilevate dalla commissione centrale elettorale; l'opera dei soci scrutatori sarebbe stata infine favorita e guidata da funzionari del comune di Palermo -: se intendano disporre tramite la locale prefettura una ispezione riguardante le convenzioni stipulate dal comune di Palermo con le cooperative sociali, nonche' la regolarita' della presenza, in qualita' di scrutatori nei seggi elettorali, di numerosi soci delle predette cooperative, appurando i criteri in base ai quali tali soggetti furono scelti e nominati; quale sia lo stato delle indagini della magistratura di Palermo sulle vicende sopra riportate e se risultino, a seguito di iniziative di carattere ispettivo, inerzie e ritardi ingiustificati nelle indagini che, a quindici mesi di distanza dai fatti, non si sono ancora concluse. (3-03652)