Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01737 presentata da PERETTI ETTORE (MISTO) in data 19990326
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle finanze, per sapere - premesso che: nell'ambito della riforma del sistema tributario attuata a partire dallo scorso periodo d'imposta e' stato affrontato il problema della gravosita' di molti adempimenti cui sono tenuti i contribuenti in campo fiscale e, in tal senso, con il decreto legislativo n. 241 del 1997 e successive integrazioni e modificazioni si e' provveduto a numerose semplificazioni in favore degli stessi contribuenti, con riferimento alla contabilita' fiscale, agli obblighi dichiarativi nonche' al versamento delle imposte; nel suddetto processo di semplificazione gioca un ruolo centrale l'istituto della compensazione, consistente in sostanza nella possibilita' per il contribuente di annullare il proprio debito fiscale e contributivo mediante utilizzo dell'eventuale credito per imposte e contributi in sede di versamento; a fronte dell'indubbia utilita' dell'istituto della compensazione - in particolare per la risoluzione dell'annoso problema del rimborso del credito Iva, i cui tempi estremamente dilatati causano da sempre gravi danni alle imprese in termini di disponibilita' liquide - si pongono notevoli difficolta' di ordine pratico; in particolare risulta troppo gravoso il rispetto del tetto massimo dei crediti d'imposta e dei contributi compensabili, fissato in 500 milioni di lire per ciascun periodo d'imposta dall'articolo 25, comma 2 del decreto legislativo n. 241 del 1997 sopra citato; infine, per i contribuenti che, trovandosi a credito di Iva, intendano ottenerne il rimborso per esigenza di liquidita' le procedure dell'erogazione permangono lente e complicate -: se non intenda intervenire al fine di: a) innalzare il tetto massimo di compensabilita' di imposte e contributi; b) rendere piu' agevoli e veloci le procedure di erogazione del rimborso del credito Iva; c) contribuire a rendere effettivo il beneficio derivante ai contribuenti dall'istituto della compensazione e, comunque, a garantire a quanti non possano goderne a causa del sopra descritto limite o scelgano di rinunciarvi, la possibilita' concreta di conseguire in tempi brevi il rimborso dell'Iva di cui sono creditori nei confronti dell'erario. (2-01737)