Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03661 presentata da TARADASH MARCO (FORZA ITALIA) in data 19990406
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: i detenuti del reparto S4 del carcere di Secondigliano, in una lettera inviata il 25 marzo ad un quotidiano, hanno manifestato l'intenzione di iniziare uno sciopero pacifico rifiutando il vitto dell'amministrazione a causa delle condizioni di vita nell'istituto che non rispettano la dignita' dei detenuti e confliggono con le finalita' rieducative della pena; benche' il carcere sia una struttura di recente realizzazione, i detenuti, nella lettera, hanno chiaramente descritto le condizioni in cui sono costretti a vivere: le celle sono piccole per due persone e non sufficientemente areate, gli impianti di ventilazione dei servizi igienici interni ad esse non sono funzionanti, le finestre insufficienti, vi sono tre docce per ogni sezione, che comprende 50 detenuti, e gli impianti sono privi di parapetti o schermi che tutelino l'intimit.f2; i detenuti vengono sottoposti, per tre volte di seguito - alle 8.00, alle 15.00 ed alle 20.00 - al controllo stando in posizione di attenti, come e' previsto in un solo altro carcere in Italia, quello di Poggioreale; in occasione dei colloqui, gli avvocati, che per questo motivo sono restii a recarsi nel carcere, e i familiari dei detenuti, compresi le donne e i bambini vengono sottoposti a perquisizioni personali particolarmente invasive, riservate anche ai detenuti al termine delle visite, mentre le celle piu' di una volta al mese vengono perquisite senza alcun rispetto per l'ordine degli alloggi; il cibo che l'amministrazione penitenziaria fornisce ai detenuti e' di pessima qualita' ed essi possono acquistare allo spaccio solo prodotti precotti di un'unica marca che hanno costi che solo pochi riescono a sostenere; l'assistenza sanitaria e' insufficiente sia per le scarse attrezzature di cui e' fornita l'infermeria che per la difficolta' di reperire farmaci anche per le terapie d'urgenza; i detenuti hanno nelle celle solo televisioni in bianco e nero e, ove posseggano una radio, viene loro impedita la ricezione del segnale in modulazione di frequenza permessa invece in molti altri istituti; i detenuti non riescono mai, nonostante le reiterate domande, ad incontrare gli educatori e gli assistenti sociali o ad avere colloqui con parlamentari in visita al carcere e con il magistrato di sorveglianza; la situazione del carcere e' tale da determinare un sistema di applicazione della pena in assoluto contrasto con i principi costituzionali e le disposizioni di legge vigenti -: se non ritenga opportuno inviare tempestivamente un'ispezione presso il carcere di Secondigliano al fine di verificare l'adeguatezza e la dignita' delle condizioni di vita dei detenuti e di individuare eventuali responsabilita' per il mancato rispetto delle norme vigenti in materia di trattamento penitenziario, assistenza sanitaria e sociale dei detenuti, di tutela delle posizioni giuridiche degli stessi da parte del tribunale di sorveglianza e, in generale, di garanzia dei diritti dei singoli individui. (3-03661)