Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06079 presentata da BONO NICOLA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990406
Ai Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e per le politiche comunitarie. - Per sapere - premesso che: dal primo gennaio 1999 con l'avvento della moneta unica europea, undici Paesi fra cui l'Italia, hanno deciso di far circolare liberamente oltre a persone, prodotti e servizi anche il denaro, facendo cadere uno dei principali limiti al libero mercato; conseguentemente, uno dei cardini fondamentali della costruzione dell'Unione monetaria europea e' la libera circolazione di un'unica valuta all'interno degli undici Paesi aderenti esonerando da costi e commissioni bancarie e, ovviamente, da rischi di cambio le transazioni finanziarie fra i Paesi che hanno adottato l'Euro; nonostante questi scenari politico-economici avanzati ed i chiari obiettivi perseguiti, i costi delle commissioni bancarie nelle operazioni fra valute europee dopo l'avvio della moneta unica permangono elevati e, perfino esagerati, ancorche' ingiustificati; appare infatti paradossale che il versamento di un assegno in valuta Euro, proveniente da uno Stato dell'Ume sia gravato, oltre che dai normali costi di registrazione, anche da commissioni valutarie, con oneri che rendono il cambio moneta della zona - Euro, addirittura piu' gravoso di quanto non fosse prima dell'avvio dell'Unione; nonostante i ripetuti richiami del commissario europeo Van Miert al sistema bancario e conseguenti ispezioni in otto banche di cinque Paesi Euro, fra le quali due italiane, sospettate di praticare dopo l'avvento della moneta unica costi esagerati in materia di transazioni finanziarie relative alla medesima valuta, non si e' arrivati ad alcuna soddisfacente conclusione della intollerabile questione -: quali provvedimenti intendano adottare, con la massima urgenza, perche' si giunga alla soppressione immediata dei costi di transazioni applicati da alcune banche europee, fra cui molte italiane, su operazioni di cambio Euro-Euro, che creano nocumento al virtuoso sviluppo dei Paesi dell'Ume, ostacolano il cammino della moneta unica e ne impediscono la libera circolazione. (5-06079)