Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03662 presentata da SELVA GUSTAVO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19990406

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: su Sette, settimanale del Corriere della Sera, al numero 12 del 25 marzo 1999, compare un servizio a firma di Luca Telese, dal titolo "E tu di sinistra ti faresti giudicare da Titti?", nel quale l'estensore dell'articolo domanda a una serie di personaggi politici se si riterrebbero garantiti nell'ipotesi in cui fossero sottoposti a giudizio e il giudice fosse l'onorevole Tiziana Parenti; rispondendo al quesito, l'onorevole Franco Corleone, sottosegretario di Stato al ministero di Grazia e Giustizia, afferma, fra l'altro, "(...) capisco chi non vorrebbe essere indagato dalla Parenti, e capisco ancor di piu' chi non vorrebbe esserlo dall'antiabortista Carlo Casini o dall'attuale responsabile giustizia di An, Mantovano". Nel contesto dell'articolo, che riguardava esclusivamente l'onorevole Parenti, il riferimento all'onorevole Mantovano, come peraltro all'onorevole Carlo Casini, appare del tutto gratuito; ma non e' questo il punto essenziale: il senso del servizio e' quello delle garanzie di equilibrio e soprattutto di imparzialita' che in un giudizio puo' dare un magistrato che, una volta andato in aspettativa, non si e' poi schierato politicamente a sinistra. La valutazione dell'onorevole Corleone e' gravemente lesiva della dignita' professionale dell'onorevole Mantovano, il quale, prima di ottenere l'aspettativa per l'incarico parlamentare che attualmente svolge, e' stato in magistratura dal 1984 al 1996, senza che mai fosse mosso nei suoi confronti alcun rilievo formale o sostanziale, e anzi ricevendo piu' volte degli encomi; al di la' di questo, e' sempre stato unanime, nei fori nei quali l'onorevole Mantovano ha esercitato la funzione di giudice, l'apprezzamento per l'imparzialita' nelle decisioni; quanto sostiene l'onorevole Corleone, senza peraltro indicarne le ragioni, e' grave di per se', poiche' il maggior danno che si possa recare a un magistrato e' quello di sostenere che pieghi le ragioni della giustizia a quelle di una parte. Ma e' ancora piu' grave in quanto proviene da un Sottosegretario di Stato al ministero di Grazia e Giustizia, perche', qualora in futuro l'onorevole Mantovano dovesse rientrare in magistratura, essendo cessate le ragioni dell'aspettativa, avrebbe ricevuto un marchio di questo tipo da un rappresentante delle istituzioni, autorevole quanto al posto che occupa. Si e' ben fuori dall'ipotesi di una manifestazione di dialettica politica: si tratta invece di una valutazione della capacita' di svolgere il lavoro di giudice; poiche' questa valutazione e' priva del minimo fondamento di fatto, e anzi dai documenti che il ministro puo' acquisire risulta la prova evidente del contrario, e' legittimo chiedersi se e quali garanzie di correttezza istituzionale e' in grado di dare chi occupa una posizione cosi' delicata in un ministero importante -: se, a seguito delle dichiarazioni rese a Sette, settimanale del Corriere della sera al numero 12 del 25 marzo 1999, l'onorevole Franco Corleone, sottosegretario di Stato al ministero di grazia e giustizia, non si ritenga di revocare la delega conferita allo stesso onorevole Corleone. (3-03662)

 
Cronologia
giovedì 1° aprile
  • Politica, cultura e società
    Comunisti italiani e verdi premono sul Governo per una tregua pasquale ai bombardamenti Nato. Cossutta minaccia le dimissioni dei suoi ministri.

giovedì 15 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si tiene a Stoccarda in Germania  la terza conferenza euro-mediterranea. Per la prima volta vi partecipa la Libia in qualità di invitato speciale della Presidenza.